Le bugie e le esagerazioni che Trump ha sparato annunciando la ricandidatura

Il New York Times ha passato al fact-checking le affermazioni del Presidente durante il lungo discorso con cui ha annunciato di voler correre per un secondo mandato. E l'esame non è andato proprio benissimo per l'inquilino della Casa Bianca

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Eva Marie Uzcategui T. / ANADOLU AGENCY
Donald Trump

Russia, ambiente, muro col Messico, sanità e molto altro: è un Donald Trump inarrestabile quello che è salito sul palco dell'Amway Center di Orlando, in Florida, per lanciare la sua ricandidatura alla Casa Bianca nel 2020. Nel suo discorso, con il quale ha arringato la folla e si è paragonato a George Washington, ha snocciolato uno per uno i suoi successi, chiedendo una una rielezione per “mantenere grande l’America”. Ma è davvero così? Non proprio. Secondo il fact-checking del New York Times su 11 dichiarazioni solo due sono vere, mentre le altre sono false o ingannevoli. Ecco l’analisi.

“Nessun ha mai contrastato la Russia come Donald Trump”

Ingannevole

Se con la Russia Trump sia stato il più duro degli altri presidenti è soggettivo. Ma vale la pena notare che gli esperti di relazioni americane con la Russia evidenziano uno squilibrio tra le politiche aggressive attuate dall'amministrazione Trump e il linguaggio non troppo duro usato dal presidente.

L'amministrazione Trump ha imposto sanzioni, ordinato un attacco missilistico contro la Siria nonostante l'opposizione di Mosca e approvato la vendita di armi all’Ucraina, tutte azioni che potrebbero essere definite “dure". Ma il presidente ha più volte negato o minimizzato l’interferenza russa nelle elezioni del 2016, anche andando contro quello che sostiene l’intelligence americana. La frase pronunciata da Trump “sarebbe ridicola se non fosse pericolosa”, ha commentato al NYT Harley Balzer, professore emerito della Georgetown University ed esperto di Russia.

 

“Nel settembre precedente alle elezioni, l’F.B.I informò Barack Obama delle possibili ingerenze russe e lui non fece nulla perché era convinto che Hillary Clinton avrebbe vinto le elezioni. Non fece nulla”.

Falsa

Trump è libero di sostenere che il presidente Barack Obama non ha fatto abbastanza per contrastare le ingerenze della Russia nelle elezioni del 2016. Ma ha torto quando dice che non ha fatto nulla.

In privato, i funzionari dell'amministrazione Obama hanno messo in guardia la Russia contro l'ingerenza e Obama ha affrontato Putin direttamente in un incontro del vertice del Gruppo del 20 in Cina prima del voto del novembre 2016. Poi, pubblicamente, le agenzie di intelligence hanno emesso una dichiarazione congiunta nell'ottobre 2016 che accusava la Russia di aver hackerato alcune email. Dopo le elezioni, Obama ha imposto sanzioni alla Russia ed espulso dagli Stati Uniti 35 persone sospettate di essere agenti dell'intelligence russa.

 

“Stiamo costruendo il muro. Entro la fine del prossimo anno ci sarà un muro di 400 miglia (644 mila chilometri)”

Esagerata

Ancora una volta Trump mescola progetti esistenti con la costruzione di nuovi tratti di muro lungo il confine sud-occidentale, gonfiando il chilometraggio. L'agenzia per la protezione delle frontiere e dogane ha ricevuto finanziamenti per 258 miglia: 175 miglia sono finanziare dagli stanziamenti del Congresso, 30 miglia da un fondo di confisca delle risorse del Dipartimento del Tesoro e 53 miglia dalle casse del Pentagono. Restano fuori 142 miglia conteggiate da Trump. Per arrivare a quella cifra bisogna considerare il conteggio dei progetti di costruzione i cui contratti devono ancora essere assegnati.

 

“Abbiamo attuato il più grande taglio delle tasse della storia”

Falso

Nonostante le decine di ripetizioni, questa affermazione rimane falsa. Il taglio delle tasse di 1,5 miliardi di dollari, attuato nel dicembre 2017, si colloca al di sotto di altri sotto diversi aspetti. Il taglio delle tasse di Reagan del 1981 è il più grande in percentuale dell'economia. Il taglio di Obama nel 2012 ha rappresentato il più grande taglio calcolato in  base all'inflazione: 321 miliardi di dollari all'anno.

 

"Fin dalle elezioni, abbiamo creato sei milioni di nuovi posti di lavoro. Nessuno pensava fosse possibile”

Esagerato.

I dati sono giusti ma Trump include quasi tre mesi in cui non era ancora presidente. Da novembre 2016 a maggio 2019 sono stati creati circa sei milioni di posti di lavoro. Nei 28 mesi interi da quando è stato presidente, da febbraio 2017 a maggio 2019, la cifra è di circa 5,4 milioni di posti di lavoro. Nei 28 mesi precedenti all’insediamento di Trump, l’economia aveva creato circa 6,1 milioni di posti.

 

"La disoccupazione ispano-americana e asiatica-americana ha raggiunto i tassi più bassi nella storia del nostro Paese”

Vero

Il tasso di disoccupazione è stato del 3,6% nel maggio 2019, il più basso dal dicembre 1969 quando ha raggiunto il 3,5%. Il tasso di disoccupazione per gli ispanici ha toccato il punto più basso, il 4,2%, nel maggio 2019. Anche i tassi per neri americani e asiatici-americani hanno toccato il punto più basso sotto Trump (5,9% nel maggio 2018 e 2,2% nell'aprile 2019).

 

“Con noi sei milioni di americani non hanno più bisogno dei contributi alimentari”

Vero

Da novembre 2016 al marzo 2019, 6,9 m milioni di americani sono usciti dal Supplemental Nutrition Assistance Program: il programma federale di assistenza che fornisce aiuto e sostegno nell’acquisto di generi alimentari ai nuclei famigliari al di sotto della soglia di povertà o del tutto prive di reddito e residenti negli Stati Uniti.

 

Stiamo "iniziando a rimuovere le truppe" dal Medio Oriente.

Fuorviante

Dopo che Trump ha annunciato il ritiro di 2.000 soldati dalla Siria, il Times aveva riportato a marzo l’intenzione del Pentagono di ridurre a circa 1.000 soldati le sue truppe. Trump a maggio ha ordinato lo schieramento di 1.500 soldati in Medio Oriente per contrastare l'Iran, e questa settimana ha ne ha schierati altri 1.000 soldati nella regione.

 

“Dopo 44 anni ho approvato il Right to Try (diritto a provare), senza il quale i malati terminali sarebbero costretti a girare il mondo in cerca di una cura”.

Fuorviante

Un programma federale noto come “uso compassionevole” o “accesso esteso” è in vigore dagli anni '70. Permette ai pazienti con una malattia o condizione serie di ottenere farmaci sperimentali; la Food and Drug Administration afferma di autorizzare il 99% delle richieste che riceve. Trump ha firmato una legge lo scorso anno che consente a pazienti e medici di chiedere direttamente alle case farmaceutiche l'accesso ai farmaci sperimentali, piuttosto che attendere l'approvazione dell'agenzia.

 

“Per la prima volta in mezzo secolo, abbiamo ridotto il prezzo dei farmaci con prescrizione”.

Fuorviante

I prezzi dei farmaci sono ancora in aumento, anche se ad un ritmo più lento rispetto agli anni precedenti. La Rx Savings Solutions, una società che consiglia i datori di lavoro come ridurre i costi dei farmaci, ha rilevato che le aziende farmaceutiche hanno aumentato i prezzi su oltre 2.800 farmaci nel primo trimestre del 2019. L'aumento medio è stato dell'8,6%, rispetto all'11,3% nel lo stesso periodo dell'anno scorso.

 

“Siamo tra i Paesi che hanno l’aria e l’acqua più pulite e nitide sulla Terra”

Esagerato

Gli Stati Uniti sono al 27esimo posto su 180 Paesi in una valutazione delle prestazioni ambientali, compilata dai ricercatori della Yale e della Columbia University in collaborazione con il World Economic Forum nel 2018. In particolare, l’indice che premia la Svizzera ha posizionato gli Usa al decimo posto per la qualità dell'aria e al 29esiimo per acqua e servizi igienici.



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