Tutti i nemici di Donald Trump

Il presidente si candida per un nuovo mandato puntando il dito contro migranti e democratici. E si paragona a George Washington

Trump candidatura 2020
MANDEL NGAN / AFP
Donald Trump durante il comizio a Orlando

Con un torrenziale comizio a Orlando, nella Florida decisiva per le presidenziali, Donald Trump ha annunciato che si candiderà nel 2020 per un secondo mandato alla Casa Bianca. Il discorso è stato una summa della retorica trumpiana: esaltazione di sé e dei suoi risultati ("solo George Washington è stato più amato di me"), attacco durissimo ai suoi avversari democratici ("vogliono distruggere il Paese") e randellate ai nemici chiaramente additati ai fischi della folla: i media 'fake news', la Cina e i migranti "che spogliano gli americani dei loro diritti costituzionali".

Trump è stato introdotto da una breve presentazione della moglie Melania, che ha manifestato una certezza condivisa dalla platea dell'Amway Center di Orlando: "Continuerà a lavorare per il Paese, lo vogliamo tutti", ha detto. Poi il presidente ha fatto il suo numero. "La palude contrattacca vilmente. Siamo sotto assedio", ha detto, e ha bollato l'indagine sul 'Russiagate' come "un tentativo illegale di ribaltare il risultato elettorale, spiando la nostra campagna elettorale".

I democratici, ha affermato, "vogliono levarvi il futuro che chiedete, che l'America merita e che adesso sta ottenendo. Vogliono dividerci in fazioni e tribù, distruggere il nostro Paese", e trasformarlo in un "Paese socialista" Contro questi "politici corrotti", ha detto il presidente, serve "un terremoto nelle urne, l'unica cosa che capiscono. Lo abbiamo già fatto e lo faremo di nuovo. E questa volta finiremo il lavoro".

Perché, se lo slogan che lo ha portato alla Casa Bianca due anni e mezzo fa è stato "Make America great again" (Facciamo di nuovo grande l'America), per il 2020 lo slogan è "Keep America great" (Manteniamo l'America grande). Trump ha invitato la folla ad approvarlo con un applauso: "Abbiamo già fatto l'America grande come non è stata mai stata. Impossibile farla più grande. Ora dobbiamo mantenerla grande".

Un passaggio breve, ma abrasivo, sulla Cina, preceduto da un elogio al "grandioso" presidente Xi: "Con la Cina faremo un grande accordo, ma potremmo anche non avere nessun accordo e sarebbe ok lo stesso. Non abbiamo mai preso 10 cent dalla Cina, ma abbiamo perso 500 miliardi di dollari. Ci hanno preso per scemi, e questo include Obama e Biden".

Ma il bersaglio su cui ha picchiato di più sono i migranti: "Pensate se avessimo un presidente democratico e un Congresso democratico, userebbero il potere della legge per farsene scudo e spogliare gli americani dei loro diritti costituzionali riempiendo l'America di immigrati illegali", ha detto Trump, convinto che "l'mmigrazione illegale abbassi gli standard di vita e sottragga risorse. Serve un nuovo sistema di immigrazione basato sulle competenze e sul merito", ha affermato.

Nell'attribuirsi successi, Trump è stato sfrenato: "L'aria e l'acqua sono oggi le più pulite che ci siano mai state in America", ha detto tra l'altro, e ancora "ci sono adesso 160 milioni di persone occupate, il numero più alto di sempre". 



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