Expo Dubai
Patuanelli: “Il cibo è cultura e tradizione. Non diventi una pillola da assumere due volte al giorno”
Expo Dubai

Patuanelli: “Il cibo è cultura e tradizione. Non diventi una pillola da assumere due volte al giorno”

Il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli ha aperto il Forum organizzato al Padiglione sull’agricoltura sostenibile, puntando sull’innovazione contro le grande sfide, dal climate change alla crescita demografica

Patuanelli Cibo cultura tradizione

© GIUSEPPE CACACE / AFP

 
- Volontari del Padiglione Italia

AGI - “Come riusciremo a garantire un accesso sicuro e di qualità a 10 miliardi di abitanti di questo pianeta? E come lo faremo senza impattare sul territorio e sull’ambiente? Questa sono le domande a cui serve trovare una soluzione condivisa. Expo Dubai arriva nel momento giusto, quando ancora possiamo cambiare rotta rispetto a mutamenti climatici in corso”

Sono queste le parole con cui ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Stefano Patuanelli ha aperto oggi l’evento “People, Planet, Prosperity: Italy-UAE shared experiences for a sustainable future in Food & Agriculture” che si è svolto al Padiglione Italia, in collaborazione con il MIPAAF, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, e CREA, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, che riunisce agenzie governative, istituti di ricerca, università e leader del settore

“L’Italia comincia ad avere problem di approvvigionamento idrico in tante parti della penisola. Esperienze di Paesi che hanno aree desertificate ci servono per capire come si può produrre cibo in situazioni climatiche estreme. La risposta non e’ nel cibo di laboratorio sintetico uguale per tutti. La strategia europea One Health non può essere confusa con One Diet. Il rischio che vedo davanti è un percorso di omologazione globale. Il cibo è invece per ogni paese un legame con la storia, con le tradizioni, con la cultura e con la religione. L’uso corretto dell’innovazione ci viene in soccorso affinché il cibo non diventi una pillola che assumiamo due volte al giorno”.

La conferenza di alto livello è stata dedicata alla promozione delle best practices e delle esperienze tra Italia ed Emirati Arabi Uniti per un'agricoltura sostenibile attraverso lo sviluppo delle moderne tecnologie digitali, dell'economia circolare, della sicurezza alimentare e del mantenimento di alti standard di qualità nel quadro di regole globali.

All’evento hanno preso parte Stefano Vaccari, Director-General CREA, il più importante di ricerca agroalimentare italiano, direttamente controllato dal Ministero dell’Agricoltura, che ha ricordato “gli oltre 2840 persone che lavorano in CREA, oltre l’80% ricercatori, i 5mila ettari di terreno per le sperimentazioni e il lavoro di 41 laboratori”. Angelo Riccaboni, presidente di PRIMA Foundation, ha illustrato una realtà “sorta nel 2017, unisce 19 paesi della zona euro-mediterranea e mette a fattore comune 1600 unità di ricerca sotto la stessa Agenda”.  Hanno poi preso la parola Tarifa Al Zaabi, Acting Director General, International Centre for Biosaline Agriculture; Andrea Zappettini, direttore dell’Institute of Materials for Electronics and Magnetism (IMEM), National Council for Research; Paul Newnham, Director of SDG2 Advocacy Hub; Dr. Mohammed Alyafei, Head of the Department of Integrative Agriculture, College of Agriculture and Veterinary Medicine (UAEU),

Quang Ngo Dinh, CEO Olivetti, ha presentato l’offerta del Gruppo Tim nell’Internet of Things a sostegno di un’agricoltura human centred: “Si pensi a sensori abbinati a droni, macchine connesse e sistemi per supportare i processi decisionali basati sull’analisi dei dati e sull'intelligenza artificiale. Grazie a queste tecnologie è possibile ottenere benefici di diverso tipo, come il risparmio di acqua, energia e pesticidi, riducendo così gli impatti sull’ambiente e producendo alimenti di migliore qualità grazie alle analisi predittive. Inoltre, grazie all’utilizzo della tecnologia Blockchain, è possibile tracciare l’intero processo del prodotto e offrire al consumatore trasparenza e qualità”.

Giulia Giuffrè, Board Member e Sustainability Ambassador di Irritec, ha presentato le soluzioni di smart irrigation realizzate dall’azienda siciliana. Nel campo dell’idroponica, Andrea Nunnari, CFO di Sfera Agricola, ha parlato della serra attiva sviluppata dall’azienda toscana che, grazie al ciclo di coltivazione chiuso e al recupero delle acque, riesce a ottenere un risparmio idrico fino al 90% rispetto alle coltivazioni su suolo