Sul muro col Messico Trump non fa nemmeno un passo indietro

Per il Presidente la nazione è alle prese con "una crescente crisi umanitaria e di sicurezza" che solo una barriera al confine può risolvere, I democratrici non cedono: lo shutdown va avanti

trump discorso muro messico
Kevin Dietsch / Consolidated News Photos / dpa Picture-Alliance
 
 Donald Trump

La nazione è alle prese con "una crescente crisi umanitaria e di sicurezza" alla frontiera con il Messico e la costruzione di una barriera "è assolutamente cruciale: è una questione di senso comune, è una scelta tra giusto e sbagliato, tra giustizia e ingiustizia".

Così il presidente Donald Trump nel suo intervento dallo Studio Ovale in diretta tv per perorare la causa del muro al confine e spiegare le ragioni dello 'shutdown', ovvero della parziale chiusura delle attività di governo che è entrato nel suo 19esimo giorno.

"Questa è una crisi umanitaria, una crisi del cuore e una crisi dell'anima", ha proseguito Trump nel suo intervento durato circa 9 minuti durante il quale ha accusato i democratici per lo 'shutdown', dicendosi pronto a trattare dopo aver accettato la "loro richiesta" di una barriera "in acciaio", anziché in cemento.

La reazione dei democratici

Il leader di minoranza al Senato, il democratico Chuck Schumer, ha accusato Trump di "fabbricare" la crisi mentre la Speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha intimato al presidente di smetterla di tenere in ostaggio la nazione con lo shutdown. I democratici sono contrari a finanziare la costruzione del muro e non hanno mai chiesto che venga realizzato in acciaio.

Trump ha dunque esortato il Congresso a pensare agli americani uccisi dai clandestini e ha definito la frontiera con il Messico "un gasdotto" che inonda gli Usa di droga. "Ho incontrato decine di famiglie con i loro cari venuti meno a causa di immigrati illegali. Ho tenuto la mano di madri e abbracciato padri in pena", ha raccontato il presidente. "Non dimenticherò mai il dolore nei loro occhi, il tremore della loro voce e la tristezza delle loro anime. Quanto sangue americano dovrà ancora essere versato prima che il Congresso faccia il suo lavoro", ha argomentato Trump, invocando il finanziamento del muro nella legge sul bilancio del governo.

Trump chiede quasi 6 miliardi per il muro

Il presidente non ha dichiarato l'emergenza nazionale che gli consentirebbe di ottenere i fondi bypassando il Congresso. Ha chiesto 5,7 miliardi di dollari per il muro e stanziamenti per milioni di dollari per la costruzione di centri di accoglienza e nuove tecnologie di controllo. Queste sono le risorse necessarie "per tenere l'America al sicuro - ha detto - di fatto più sicura che mai".

Trump ha indicato che il muro verrebbe indirettamente finanziato grazie alla rinegoziazione del Nafta, il nuovo accordo commerciale siglato con Messico e Canada. In campagna elettorale, aveva promesso che sarebbe stato il Messico a pagare per il muro.

Lo show su Instagram di Stormy Daniels

Mentre Trump parlava, come preannunciato, è andata in onda su Instagram la contro programmazione della pornostar Stormy Daniels, in lingerie mentre piegava il bucato. Trump andrà oggi in Congresso per incontrare i senatori repubblicani. Teme che possano rompere il fronte con l'amministrazione per il perdurare dello shutdown. Giovedì poi farà una visita al confine.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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