Cosa significa che gli Stati Uniti sono "in blocco"

Il braccio di ferro tra la Casa Bianca e la maggioranza democratica alla Camera ha portato allo 'shutdown', ossia la sospensione delle attività della pubblica amministrazione rimaste senza finanziamenti

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Martin H. Simon / Consolidated News Photos / dpa Picture-Alliance
 
Donald Trump

Negli Usa è di nuovo 'shutdown', parziale, con il blocco di un quarto delle attività federali per mancanza di fondi, scattato subito dopo la mezzanotte del 22 dicembre a Washington.

E' il terzo 'shutdown' nel 2018 ed è la prima volta da 40 anni che l'amministrazione Usa 'chiude i battenti' 3 volte in 12 mesi. I lavori di Camera e Senato sono stati aggiornati senza che sia stata trovata un'intesa sul bilancio del governo entro il termine fissato per le 24 di venerdì.

 "Speriamo che non duri a lungo", ha dichiarato il presidente Donald Trump in un video pubblicato su Twitter, accusando i democratici di non aver garantito i voti. Il nodo riguarda i 5 miliardi di dollari reclamati dal presidente nel bilancio per la costruzione del muro al confine con il Messico.

A mezzanotte sono venuti meno i finanziamenti per un quarto delle agenzie federali, comprese quelle che gestiscono la sicurezza interna, le forze dell'ordine, la raccolta delle tasse, i trasporti e i parchi nazionali che resteranno aperti durante le festività senza personale.

Gli altri dipartimenti, come il Pentagono, continueranno a funzionare regolarmente perché il loro bilancio è stato già approvato, spacchettando il provvedimento. Trump è rimasto alla Casa Bianca mentre la first lady Melania e il figlio minore Barron sono volati a Mar-a-Lago per le vacanze di Natale.

"Cancellato il mio viaggio sull'Air Force One per la Florida in attesa di vedere se i democratici ci aiuteranno a proteggere la frontiera meridionale d'America", aveva twittato Trump, postando una sua foto nello Studio Ovale, in posa mentre firma provvedimenti. 

I cittadini statunitensi si svegliano così con una pubblica amministrazione ridotta ai servizi essenziali, con 800mila dipendenti federali destinati a restare a casa senza stipendio.

Gli effetti del blocco

  • ​CASA BIANCA E CONGRESSO. Le strutture restano aperte, seppure con personale ridotto.
  • PENTAGONO. Il personale militare rimane in servizio, sebbene il versamento degli stipendi potrebbe subire ritardi. Buona parte del personale civile rischia però di essere mandato a casa.
  • SICUREZZA NAZIONALE. I servizi rimangono operativi, compresi il controllo alle frontiere e la sicurezza aeroportuale.
  • RICERCA MEDICA. Gli Istituti Nazionali di Sanità non potranno curare nuovi pazienti o effettuare test clinici.
  • MUSEI E PARCHI NAZIONALI. Serrata totale, Statua della Libertà compresa.
  • NASA. Le operazioni che riguardano la Stazione Spaziale Internazionale proseguiranno, ma alla maggior parte dei 18mila dipendenti è stato ordinato di restare a casa. Senza stipendio.
  • AGENZIA PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE. In Usa non c'è teoricamente nessuno che stia monitorando la qualità dell'aria e dell'acqua o garantendo il rispetto delle norme sull'inquinamento da idrocarburi.
  • POSTE. Il servizio postale resta attivo, godendo di fonti di finanziamento indipendenti.
  • SICUREZZA SOCIALE. Gli uffici sono chiusi ma i programmi di assistenza restano attivi, sebbene non a pieno regime. Restano aperti gli ospedali per veterani.
  • WASHINGTON. Il Congresso ha giurisdizione esclusiva sulla capitale. Per evitare gli episodi imbarazzanti che caratterizzarono lo scorso 'shutdown', come l'interruzione della raccolta di rifiuti, il sindaco Vincent Grey continuerà a mantenere al lavoro tutti i dipendenti pagandoli con fondi di emergenza. 

 



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