AGI - Il mondo degli sport estremi piange una delle sue stelle più brillanti. Il famoso alpinista Nirmal Purja è morto insieme ad altri membri della sua squadra in una potente valanga in Pakistan.
A confermarlo è la società di alpinismo da lui co-fondata, dopo che i soccorritori hanno recuperato i resti di tre alpinisti della spedizione di 10 persone durante una ricerca in alta quota.
La valanga e la scomparsa di Nirmal Purja
Dopo la valanga, verificatasi giovedì, si sono persi i contatti con la spedizione internazionale guidata dall'alpinista britannico-nepalese di 43 anni sul Broad Peak, nel Nord del Pakistan.
"E' con profonda tristezza e immenso dolore che confermiamo che Nirmal Purja ha tragicamente perso la vita a seguito della valanga sul Broad Peak", ha annunciato la società di Purja, Elite Expeditions, sui social media. "Abbiamo anche ricevuto conferma che altri membri della spedizione purtroppo non sono sopravvissuti", ha aggiunto. I corpi recuperati finora, trasportati in elicottero in ospedale per l'identificazione formale, includono una donna americana, una donna omanita e un uomo nepalese, ha riferito il governo regionale in un comunicato.
L'uomo dei record
Purja, che ha prestato servizio nella Brigata dei Gurkha britannica prima di unirsi allo Special Boat Squadron dei Royal Marines, ha battuto numerosi record di alpinismo.
Nel 2019 ha scalato le 14 vette più alte del mondo in soli sei mesi, detenendo il record per la scalata più veloce fino a quando l'alpinista norvegese Kristin Harila non lo ha superato quattro anni dopo. La sua straordinaria impresa è stata al centro di un popolare documentario di Netflix, 14 Peaks: Nothing Is Impossible.
Il primo ministro del Nepal, Balendra Shah, ha espresso le sue condoglianze per la "tragica" morte di Purja e degli altri alpinisti, che ha detto "ci ha scioccato". "Il viaggio fisico di tutti gli alpinisti deceduti... è stato interrotto, ma la storia del loro coraggio, della loro dedizione e dei loro contributi rimarra' sempre fonte di ispirazione", ha detto Shah in una dichiarazione sui social media.
THE MISSION SHIFTS. THE COMPASS HOLDS.
— Nirmal Purja MBE (@nimsdai) July 27, 2026
This was never the plan. Initially, the plan was to climb just G2. But just before setting off for Pakistan, I ran the numbers on my 8000m summits. That’s when it hit me: if I tick off Broad Peak whilst I’m here , only one remains “Cho… pic.twitter.com/rovJzFcazP
Le 14 super vette e il post su X
La polizia nella regione montuosa settentrionale di Gilgit-Baltistan ha fatto sapere che le squadre di soccorso sono al lavoro, dopo che ieri le ricerche erano state sospese a causa delle difficili condizioni meteorologiche.
La valanga ha colpito mentre gli alpinisti erano impegnati nella scalata del Broad Peak (8.047 metri) giovedì e mentre la squadra stava salendo a un'altitudine di circa 6.600 metri, secondo le autorità regionali. Purja aveva scritto su X questa settimana di essere vicino a diventare la prima persona a scalare tutte le 14 "super vette" due volte senza ossigeno. "Broad Peak, non chiedo altro che un passaggio sicuro in salita e in discesa", aveva scritto.
Il Broad Peak è la dodicesima montagna più alta del mondo, situata nella catena del Karakoram nel Pakistan settentrionale, ed è considerata una delle scalate più difficili e tecniche di tutte le ascensioni sopra gli 8.000 metri.