AGI - Potrebbe essere giunta al termine la guerra tra Iran e Usa. Il condizionale, come già successo tante volte, è d'obbligo perchè dopo l'annuncio di Donald Trump sull'intesa raggiunta con la controparte, che avrebbe "concordato di non dotarsi mai di armi nucleari", ci sono state smentite su smentite.
Axios ha rivelato che il presidente americano, Donald Trump, ritiene "ancora possibile la firma dell'accordo con l'Iran nel weekend o lunedì" e che l'intesa verrebbe ufficialmente siglata a Ginevra. A sentire Teheran, però, questa notizia "è completamente falsa": almeno così ha riferito Al Jazeera citando l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Fars. La fonte anonima vicina al team negoziale iraniano ha definito "una completa menzogna" le notizie secondo cui un accordo sarebbe pronto per essere firmato in Svizzera.
A conferma dell'infondatezza della notizia arriva in tarda sera la dichiarazione de l ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che alla televisione di Stato dice che il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran potrebbe essere firmato a distanza da entrambe le parti nei prossimi giorni. La dichiarazione verrà firmata e poi annunciata al termine delle fasi finali dei negoziati, ha affermato Araghch
Memorandum d'intesa non ancora definitivo
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che il risultato degli sforzi diplomatici è un memorandum d'intesa in 14 punti, che non è ancora definitivo e al quale possono essere aggiunte delle parti. Araghchi ha aggiunto che il processo si articola in due fasi: la prima prevede la firma di un memorandum d'intesa con Washington, seguita dai negoziati per raggiungere un accordo definitivo. Ha spiegato che la discussione sul dossier nucleare e sulle sanzioni è stata rinviata alla seconda fase, che dura 60 giorni.
Il programma nucleare iraniano
Secondo la sponda americana, l'Iran avrebbe accettato di smantellare il suo programma nucleare e di distruggere il materiale nucleare. Così avrebbe dichiarato un funzionario della Casa Bianca all'AFP, mentre le due parti hanno fornito versioni contrastanti dell'accordo. Araghchi afferma che non è stata ancora presa alcuna decisione sulla questione nucleare né sulla revoca delle sanzioni. "La questione dell'arricchimento e delle scorte di materiali arricchiti sarà definita nell'accordo finale", ha dichiarato ministro degli Esteri iraniano ai media del suo Paese. Ha aggiunto che la posizione di Teheran è sempre stata che l'unico modo per diluire l'uranio arricchito del Paese fosse quello di farlo in Iran. "Stiamo cercando di sottolineare che la soluzione al problema dei materiali arricchiti andrà in questa direzione", ha affermato.
Il Consiglio supremo dell'Iran deciderà sull'accordo
Il ministro degli Esteri ha inoltre affermato che il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano ha "il pieno controllo sui negoziati". "Tra i membri del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale ci sono sostenitori e oppositori riguardo al testo, ma in definitiva la decisione sarà presa collettivamente. E una volta presa la decisione, verrà annunciata", ha affermato.
JD Vance: "Vedo moltissime fake news"
Concetto ribadito con maggiore chiarezza da Jd Vance: "Vedo un sacco di informazioni false su un potenziale accordo per riaprire lo Stretto e porre fine al programma di armi nucleari dell'Iran. Primo, gli iraniani non ricevono contanti, e nessun fondo viene sbloccato, solo per firmare un accordo o partecipare a un incontro", ha scritto su X il vice presidente americano.
"L'accordo è strutturato per garantire che le preoccupazioni degli Stati Uniti e dei suoi alleati siano prioritarie, e che se la Repubblica Islamica dell'Iran adempie ai suoi obblighi, allora i benefici economici fluiranno verso di loro e verso l'intera regione. Questo accordo ha il potenziale per rifare la regione e portare a una pace duratura", ha aggiunto Vance.
"Ho notato un paio di cose bizzarre nelle notizie delle ultime ore. Primo, persone che (giustamente) dicevano che Donald Trump era un presidente storico un mese fa ora criticano un accordo basandosi su report dei media non confermati. Secondo, persone che dicono che non si può credere a una parola detta dai pasdaran, che apparentemente credono a post sui social media con fonti anonime. Il presidente ci porterà a un buon risultato, in un modo o nell'altro", ha concluso Vance.
Araghchi: "Basta con le speculazioni dei Media"
Sulla stessa linea del vicepresidente Usa anche il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, che su X ha scritto: "Il Memorandum d'intesa di Islamabad non è mai stato così vicino alla conclusione. In attesa della sua finalizzazione, i media dovrebbero astenersi dal formulare speculazioni sul suo contenuto. In linea con il nostro approccio responsabile e trasparente, tutti i dettagli saranno condivisi con il pubblico al momento opportuno", ha aggiunto.