L'Europa nella morsa del freddo. Cresce la paura per blackout e rincari

L'Europa nella morsa del freddo. Cresce la paura per blackout e rincari

Temperature polari hanno iniziato a colpire molte regioni europee facendo sorgere preoccupazioni per il crescente fabbisogno di energia elettrica

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© JEFF PACHOUD / AFP - Nevicata in Francia

AGI - In questo inizio dicembre temperature polari, pioggia e neve stanno avvolgendo l'Europa, segnando il via ufficiale di un inverno che si preannuncia molto complesso da gestire sia per i governi che per i cittadini. Di fatto il peggioramento delle condizioni meteo aumenta il fabbisogno in energia elettrica, il cui approvvigionamento scarseggia e il cui costo sempre più alto come conseguenza diretta della guerra Ucraina-Russia e del livello altalenante di produzione energetica nelle singole nazioni, col rischio di frequenti blackout in diversi Paesi europei.

Francia

Inizio settimana complicato a Parigi dove le avverse condizioni meteo hanno causato 550 km di code sulle principali strade e autostrade della regione Ile de France, portando il traffico ad un livello "eccezionale", oltre quello massimo di colore rosso. L'hinterland parigino è stato decretato in vigilanza gialla da Meteo France per le piogge cadute su terreni molto freddi, formando del ghiaccio, oltre a qualche fiocco di neve sulla capitale nelle prime ore della giornata.

Le previsioni meteo sia per Parigi che per diverse regioni dell'Hexagone annunciano nuove precipitazioni con potenziali nevicate, anche abbondanti, tra venerdi' e il prossimo fine settimana. Del resto il week-end appena concluso è gia' stato caratterizzato da nevicate in diverse regioni del Nord e dell'Est.

Meteo France ha lanciato l'allerta per temperature che in settimana dovrebbero essere in media 4-5 gradi inferiori rispetto alla norma di stagione e potrebbero passare sotto lo zero. Se i prossimi giorni saranno piu' secchi, successivamente i fiocchi cadranno sui due terzi del Nord della Francia, nell'Est, nei dipartimenti dell'Oise, del Cher e presumibilmente Ile e Vilaine, Mayenne, Orne, Sarthe, Maine et Loire, Indre e Loire fino al Sud della Normandia e l'Est della Bretagna.

Anche nel Sud della Francia, nelle Hautes Alpes, sono arrivate le prime nevicate, consentendo l'apertura della stagione sciistica. Col deteriorarsi delle condizioni meteo aumenta anche il livello di allerta del governo per il rischio sempre più concreto di blackout. Diversi ministri e lo stesso presidente Emmanuel Macron hanno chiesto all'unisono ai francesi di "fare tutti gli sforzi necessari per attraversare l'inverno nelle migliori condizioni possibili", invocando la "responsabilita' collettiva" dei singoli cittadini, delle aziende, delle collettivita' locali e dello Stato per ridurre i consumi di energia.

Un appello delle istituzioni per scongiurare interruzioni nell'erogazione di elettricita' che rischiano di essere "molto penalizzanti" per le famiglie e il servizio pubblico e che in Francia stanno generando "molta ansia".

L'esecutivo ha predisposto un piano di gestione della crisi oltre ad una serie di aiuti finanziari per placare il crescente malcontento dei cittadini. Il numero di "giorni da Ecowatt rosso" dipendera' effettivamente dalle temperature invernali - se troppo basse la crisi si aggraverà - e dal ritmo di riapertura delle centrali nucleari da parte della compagnia Edf (Electricitè de France), in quanto attualmente sono ferme in 20 su 56, con una produzione di circa 36 megawatt, che dovrebbe arrivare a 40 al 1 gennaio e 43 a fine mese.

Il quotidiano Le Figaro ha ricordato che oltre all'accordo della Francia con la Germania di interscambio di gas ed elettricita', l'Hexagone importera' energia da Italia, Benelux, Spagna e Regno Unito. La situazione di potenziale crisi energetica francese risulta in parte della guerra in Ucraina ma anche delle problematiche della filiera nucleare nazionale

Spagna

Situazione meteo altrettanto complessa da gestire per la Spagna dove, secondo l'Agenzia meteorologica statale (Aemet), è in arrivo "uno strano fenomeno meteorologico che sperimenteremo per la prima volta in questo secolo", ovvero una serie di tempeste che verranno dall'Atlantico con piogge intense e diffuse in buona parte del Paese, soprattutto nel Sud-Ovest della penisola.

"Oggi abbiamo già la prima manifestazione poichè piove a dirotto dall'alba nelle zone dell'Andalusia occidentale e dell'Estremadura, e da li' piogge abbondanti si diffonderanno specialmente a Huelva, Cadice e Malaga" ha annunciato il presentatore meteo Roberto Brasero.

Trattandosi di tempeste provenienti dall'Atlantico, le aree del Mediterraneo non saranno cosi' colpite, ma porteranno con sè masse d'aria calda, quindi le temperature avranno "un trend rialzista", anche se "in vista del fine settimana potrebbe esserci un calo termico".

Gran Bretagna

Allerta meteo ai massimi livelli anche in Gran Bretagna dove Met Office avverte di temperature in picchiata, tra 1 e 4 gradi - inferiori quindi alla media di stagione, solitamente tra 6 e 9 gradi - durante l'intera settimana e in diverse regioni, con possibili nevicate in Scozia. Di notte la colonnina di mercurio scendera' di diversi gradi sotto zero, con gelo e ghiaccio in arrivo.

Gli operatori sanitari hanno ricevuto la raccomandazione di attuare i relativi piani per il freddo nell'ambito di un'allerta per il freddo di livello 3, tra le ore 18 di mercoledi' e le 9 del 12 dicembre nella maggior parte dell'Inghilterra. I cittadini vengono esortati dalle autorità a utilizzare il riscaldamento, nonostante l'aumento dei prezzi dell'energia, e a prestare attenzione alle persone particolarmente vulnerabili.

Ucraina

L'inverno sarà particolarmente difficile per i cittadini ucraini, come evidenziato dal presidente Volodymyr Zelensky nel suo ultimo messaggio serale. "L'inverno sara' molto difficile, questo è certo. Tuttavia, vale la pena vederlo non come una prova, ma come un momento che ci avvicina alla vittoria. Ognuno di questi 90 giorni invernali" ha detto il presidente alla nazione, avvertendo che "il nemico spera di usarlo contro di noi, ma sopportarlo significa sopportare tutto".

I recenti ripetuti attacchi alle reti di distribuzione dell'energia elettrica in Ucraina, soprattutto con missili da crociera, da parte delle forze armate russe stanno ancora costringendo al buio 507 localita' in otto regioni. Tagliate fuori dalla fornitura di energia sono soprattutto le aree di Kharkiv, Donetsk, Kherson, Mykolaiv e Zaporizhia.

Nel cuore dell'inverno le ripercussioni della guerra Russia-Ucraina in materia di energia si faranno quindi risentire in modo piu' netto con l'aumento del fabbisogno nei Paesi europei solitamente approvvigionati con gas e greggio russo. Proprio oggi entra in vigore l'embargo Ue sulle importazioni del greggio russo via mare mentre a Bruxelles sono in corso serrate trattative degli ambasciatori degli Stati membri su un apposito meccanismo che fissi un tetto al prezzo del gas.