L'emiro di Dubai fece hackerare il telefono della moglie con Pegasus

L'emiro di Dubai fece hackerare il telefono della moglie con Pegasus

Un giudice dell'Alta corte di Londra rivela un particolare della saga del divorzio tra Sheikh Mohammed bin Rashid al-Maktoum, che è anche il premier degli Emirati Arabi uniti e la ormai ex moglie Haya

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© Afp - Sheikh Mohammed bin Rashid al-Maktoum e la moglie Haya in una immagine del 2018

AGI - Si arricchisce di un nuovo capitolo la saga del divorzio tra l'emiro di Dubai e l'ex moglie, la principessa Haya, impegnati in una dura battaglia per la custodia dei figli. Sheikh Mohammed bin Rashid al-Maktoum, che è anche il premier degli Emirati Arabi uniti, alleati di molti potenti Paesi occidentali, fece hackerare il telefono della moglie, attraverso lo spyware Pegasus dell'azienda israeliana Nso Group: lo ha riconosciuto un giudice dell'Alta corte di Londra.

Gli hacker misero le mani anche sui telefoni di due degli avvocati di Haya, uno dei quali è Fiona Shackleton, un'altra principessa, ma del foro: conosciuta anche come "magnolia di ferro", Shackleton ha difeso Paul McCartney contro la ex moglie Heather Mills e anche il principe Carlo nel suo divorzio con Lady Di. Ebbene proprio Fiona, che siede alla Camera dei Lord, fu informata che i telefoni erano controllati da Cherie Blair, la moglie dell'ex premier britannico, che lavora con il gruppo israeliano Nso.