Le tappe fondamentali dell'odissea dei due marò Latorre e Girone

Le tappe fondamentali dell'odissea dei due marò Latorre e Girone

La Corte suprema indiana ha chiuso tutti i procedimenti giudiziari a carico dei due fucilieri della Marina

odissea maro nove anni di contenziosi

© VINCENZO PINTO / AFP - Salvatore Latorre e Massimiliano Latorre

AGI - La Corte suprema indiana ha chiuso tutti i procedimenti giudiziari a carico dei due fucilieri della Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, mettendo la parola fine a una complessa vicenda durata 9 anni che ha messo a dura prova i rapporti bilaterali tra l'Italia e l'India e creato tensioni politiche interne. Ecco le tappe principali della vicenda:

2012 Il 15 febbraio, al largo della costa indiana del Kerala, i due marò anti-pirateria sulla Enrica Lexie sparano, secondo l'accusa, contro il peschereccio St.Antony, scambiandolo per una barca di pirati e uccidono due pescatori, Valentine Jelastine 44 anni e Ajeesk Pink di 20. Gli italiani sostengono di aver sparato solo colpi di avvertimento.

Il 19 febbraio Latorre e Girone vengono arrestati con l'accusa di omicidio. Il 28 febbraio interviene il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura e l'Italia rivendica la propria giurisdizione in quanto la vicenda coinvolge "organi di Stato operanti in contrasto antipirateria sotto bandiera italiana, in acque internazionali".

Il 20 dicembre, in attesa del verdetto della Corte Suprema indiana sulla giurisdizione, viene concessa una licenza di due settimane per Natale.

2013 Il 4 gennaio i due marò rientrano in India. Il 18 gennaio la Corte Suprema indiana stabilisce che il Kerala non ha giurisdizione e il caso viene trasferito a New Delhi. Il 22 febbraio ai due militari viene concesso un nuovo permesso in Italia per quattro settimane per poter votare. L'11 marzo l'Italia annuncia che non rientreranno in India il 22 marzo, perché il governo indiano non ha risposto alla proposta formale italiana di avviare "un dialogo bilaterale per la ricerca di una soluzione diplomatica del caso".

Il 26 marzo il ministro degli Esteri Giulio Terzi si dimette contro la decisione di aver fatto ritornare i fucilieri in India.

2014 Il 16 novembre la Corte Suprema respinge la richiesta di Latorre di una proroga della permanenza in Italia e di Girone per una licenza di famiglia. Il 17 novembre l'ambasciatore italiano a New Delhi, Mancini, viene chiamato a Roma per consultazioni.

2015 Il 2 gennaio, Latorre viene ricoverato a San Donato e operato di cuore. Il 21 luglio l'Italia fa ricorso al Tribunale internazionale del diritto del mare (Itlos) di Amburgo, chiedendo che fino alla sentenza arbitrale Latorre resti in Italia e Girone rientri.

2016 Il 28 marzo il caso marò approda all'Aja e Roma è fiduciosa sul rientro di Girone. - Il 2 maggio arriva la conferma del rientro di Girone in Italia. 2019. Il 20 luglio si chiude l'ultima udienza arbitrale, con decisione da assumere entro sei mesi.

2020 Il 2 luglio i giudici della Corte permanente di arbitrato hanno riconosciuto l'immunità funzionale ai soldati italiani, rilevando come gli stessi fossero impegnati in una missione per conto dello Stato italiano. Contestualmente, l'Italia è condannata a risarcire lo Stato indiano per la morte dei due pescatori e per i danni morali subiti dai marittimi del peschereccio St Antony.

2021 Il 15 giugno la Corte Suprema indiana chiude tutti i procedimenti contro i due militari italiani, con una decisione annunciata dopo il deposito di 1,1 milioni di euro a titolo di risarcimento per i parenti dei due pescatori uccisi.