La Ue prenota oltre un miliardo di dosi di vaccino. Ma manca quello di Moderna

La Ue prenota oltre un miliardo di dosi di vaccino. Ma manca quello di Moderna

L'azienda americana ha avvertito Bruxelles che ulteriori ritardi potrebbero mettere a rischio una distribuzione tempestiva del farmaco. L'immunologo della Casa Bianca, Anthony Fauci, ha lodato i risultati "impressionanti" raggiunti e ha previsto un possibile ritorno alla niormalità già per il prossimo autunno

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© AFP -  Vaccini

AGI - La Commissione Europea ha concluso con CureVac un quinto contratto per la fornitura di potenziali vaccini anti Covid che porta a 1,2 miliardi le dosi prenotate. Delle due compagnie che hanno già certificato un'efficacia superiore al 90% dei vaccini c'è però solo Biontech-Pfizer, non Moderna, la quale ha avvertito Bruxelles che ulteriori ritardi potrebbero mettere a rischio una distribuzione tempestiva del farmaco.

Le altre tre società con cui la Commissione Europea ha firmato intese - AstraZeneca, Sanofi-GSK e Jannsen Pharmaceutica NV - non hanno ancora concluso la fase sperimentale. Le prime dosi del vaccino di Moderna, quelle che verranno distribuite entro la fine dell'anno, sono comunque già tutte destinate agli Usa.

"Ci hanno sostenuto molto, sia nello sviluppo clinico che nella produzione. Non deve sorprendere che le prime dosi, tutte quelle del 2020, siano riservate agli Stati Uniti", ha spiegato in un'intervista a 'Repubblica' Tal Zaks, chief medical officer dell'azienda farmaceutica.

"Negli Stati Uniti sono già stati prodotti diversi milioni di dosi di vaccino anti-Covid", ha dichiarato invece l'ad di Moderna, Stephane Bancel, in un colloquio con l'agenzia France Presse. Altri Paesi sono una priorità perche' hanno firmato da mesi, ha spiegato il manager, "è chiaro che essere rimasti indietro non limiterà la quantita' totale, ma rallenterà la consegna".

Al contrario, gli Stati Uniti hanno riservato 100 milioni di dosi dall'inizio di agosto, e "abbiamo già diversi milioni di dosi già in magazzino", pronte per essere consegnate alle autorità americane non appena sarà arrivata l'autorizzazione all'immissione in commercio, probabilmente a dicembre.

L'Agenzia Europea per i Medicinali (Ema) ha iniziato oggi la "rolling review" (revisione continua) del vaccino di Moderna. "Stiamo incrementando la produzione globale con i nostri partner strategici Lonza in Svizzera e Rovi in Spagna, per essere in grado di consegnare circa 500 milioni di dosi all'anno, e possibilmente fino a un miliardo, a partire dal 2021", ha sottolineato Bancel.

La Commissione europea "ha concordato con Moderna la fornitura di fino a 160 milioni di dosi di vaccino, ma ora dobbiamo tradurre tale volontà in un contratto", ha chiarito da parte sua il portavoce della Commissione, Stefan de Keersmaecker.

L'immunologo della Casa Bianca, Anthony Fauci, ha lodato i risultati "impressionanti" raggiunti da Moderna. "L'idea che abbiamo un vaccino efficace al 94,5% è impressionante", ha detto Fauci che, durante un convegno organizzato dal New York Times, si è detto fiducioso che, con già due vaccini così promettenti in campo, "potremmo essere abbastanza vicini a una qualche sorta di normalità" entro il prossimo autunno.

Allo stesso evento ha partecipato il presidente di Pfizer, Albert Bourla, che si è detto "molto fiducioso" sulla rete di distribuzione approntata per il farmaco. "Siamo molto fiduciosi sull'efficacia della catena del freddo che ci permetterà di spedirlo dappertutto", ha spiegato il manager, "abbiamo sviluppato queste scatole criotermiche con un sensore Gps e un termometro interni che ci permettono di sapere in qualsiasi momento dove si trovano e quale sia la temperatura e possono essere spedite con qualsiasi mezzo, via terra, in aereo o per nave".