La morte della giudice Ruth Ginsburg piomba sulla campagna elettorale

La morte della giudice Ruth Ginsburg piomba sulla campagna elettorale

Icona liberal, aveva 87 anni ed era malata da tempo. È stata l'architetto legale della lotta per i diritti delle donne . I repubblicani aprono la corsa alla successione per consolidare la maggioranza conservatrice nella Corte Suprema. Nel testamento politico: "La scelta sia del nuovo presidente"

morta ruth bader ginsburg giudice Corte Suprema Usa

Il giuramento di Ruth Bader Ginsburg. Alle sue spalle l'allora presidente Bill Clinton

Addio a Ruth Bader Ginsburg, la giudice della Corte Suprema Usa, seconda donna della storia americana a sedere nel massimo organo giudiziario. Aveva 87 anni. Il decesso, per complicazioni legate al cancro, è stato reso noto dalla Corte Suprema dove era stata nominata dal presidente Bill Clinton nel 1993.

Nata a New York, Ginsburg è stata l'architetto legale della lotta per i diritti delle donne e l'emancipazione femminile negli anni Settanta.

L'ultimo desiderio, aspettare le elezioni

"Il mio più fervente desiderio è di non venire sostituita fino a quando non si sarà insediato il nuovo presidente". Sono le ultime volontà, affidate alla nipote Clara Spera. Ma, secondo fonti citate dall'emittente Abc, il presidente Donald Trump potrebbe presentare una nomina per sostituirla già nei prossimi giorni e il Senato è pronto a votarla.

I democratici sono già insorti chiedendo che la Ginsburg venga sostituita solo dopo le elezioni presidenziali. I repubblicani controllano il Senato con 53 seggi su 100.

L'omaggio di Donald Trump

Ignaro della morte della giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, Donald Trump non ha interrotto il suo comizio elettorale nel Minnesota, diventato uno stato contendibile e dove era volato anche lo sfidante democratico Joe Biden. Appena informato ha definito "triste" la notizia. "È stata una donna incredibile", ha dichiarato il presidente parlando con i cronisti, gli Usa sono in lutto per la perdita "di un titano della legge". ha poi scritto su Twitter, esprime il cordoglio della nazione

Trump, oltre a ricordare i 27 anni di servizio alla Corte Suprema, ha sottolineato come la Ginsburg sia stata "una moglie amorosa per il suo defunto marito Martin ed una madre scrupolosa per i suoi due figli". "Rinomata per la sua mente brillante e per i suoi potenti dissentire alla Corte Suprema, il giudice Ginsburg ha dimostrato come si possa dissentire senza essere sgradevoli nei confronti di colleghi o rispetto a diversi punti di vista. Le sue opinioni, comprese le ben note decisioni sull'uguaglianza legale per le donne e i disabili, hanno ispirato tutti gli americani e generazioni di grandi menti legali". Sulla Casa Bianca bandiere a mezz'asta in suo omaggio.

L'America in lutto

L'America piange la scomprsa, a partire dagli esponeti di spicco dei democratici come la Speaker della Camera, Nancy Pelosi. "Ogni donna e ogni ragazza, e dunque ogni famiglia in America ha beneficiato della sua brillantezza" ha detto, la sua morte rappresenta "un'incalcolabile perdita per democrazia e per tutti coloro che hanno lottato e si sono sacrificati per un futuro migliore per i nostri figli".

"Con la scomparsa di Ruth Bader Ginsburg, l'America ha perso uno dei giudici più straordinari che abbiano servito alla Corte Suprema. Era un giudice magnifico e una persona meravigliosa e brillante" ha detto l'ex presidente Bill Clinton, che l'aveva nominata nel 1993

"Ha ispirato più di una generazione donne" ha ricordato l'ex presidente repubblicano George W. Bush

Anche le star di Hollywood piangono la giudice icona liberal e si appellano agli americani perche' vadano a votare il prossimo 3 novembre. "Vivrai per sempre nella storia" twitta Barbara Straisand. "Grazie per aver cambiato la storia, non lasceremo che venga disfatta", le fa eco Mariah Carey. "È stata un vero campione dell'uguaglianza di genere", osserva Jlo. "Dio perché?", scrive il regista e attivista Michael Moore.

I candidati alla successione

l successore della Ginsburg alla Corte Suprema deve essere nominato dal nuovo presidente, dopo il voto del 3 novembre, ha detto lo sfidante di Donald Trump, il democratico Joe Biden,  Dal 2016, il capo della Casa Bianca ha diffuso quattro liste con le potenziali nomine. Gli ultimi 20 nominativi sono stati divulgati lo scorso 9 settembre. Nell'ultimo elenco, come in quelli precedenti, figurano giudici federali, ex procuratori, senatori, alti funzionari della Casa Bianca e del dipartimento di Giustizia. Questa la liste più recente delle possibili nomine. 

  • Bridget Bade (U.S. Court of Appeals for the 9th Circuit)
  • Daniel Cameron (Kentucky attorney general)
  • Paul Clement (former solicitor general of the United States)
  • Sen. Tom Cotton (R-Ark.)
  • Sen. Ted Cruz (R-Tex.)
  • Stuart Kyle Duncan (U.S. Court of Appeals for the 5th Circuit)
  • Steven Engel (Office of Legal Counsel, DOJ)
  • Noel Francisco (former solicitor general of the United States)
  • Sen. Josh Hawley (R-Mo.)
  • James Ho (U.S. Court of Appeals for the 5th Circuit)
  • Greg Katsas (U.S. Court of Appeals for the District of Columbia Circuit)
  • Barbara Lagoa (U.S. Court of Appeals for the 11th Circuit)
  • Christopher Landau (U.S. ambassador to Mexico)
  • Carlos Muniz (Supreme Court of Florida)
  • Martha Pacold (U.S. District Court for the Northern District of Illinois)
  • Peter Phipps (U.S. Court of Appeals for the 3rd Circuit)
  • Sarah Pitlyk (U.S. District Court for the Eastern District of Missouri)
  • Allison Jones Rushing (U.S. Court of Appeals for the 4th Circuit)
  • Kate Todd (deputy White House counsel)
  • Lawrence VanDyke (U.S. Court of Appeals for the 9th Circuit)