Nella guerra dei supermercati sta per irrompere Amazon

Carrefour e Tesco, due giganti della Gdo, si alleano in vista dell'arrivo sul mercato del colosso di Jeff Bezos. Creeranno un’unica centrale d’acquisto, per tagliare i costi e abbassare i prezzi. Articoli di BBC e Sole

Nella guerra dei supermercati sta per irrompere Amazon

Le catene della grande distribuzione Carrefour e Tesco stringeranno un’alleanza strategica per creare un’unica centrale d’acquisto, per tagliare i costi e abbassare i prezzi al consumatore. Ne dà l’annuncio Tesco, per la quale “l'alleanza coprirà il rapporto strategico con i fornitori globali, l'acquisto congiunto di prodotti a marchio proprio e beni non destinati alla rivendita”.

“Una migliore contrattazione con i fornitori, a fronte di un abbassamento dei costi all’acquisto”. Questa la strategia adottata dalla francese Carrefour, leader europea della grande distribuzione, e da Tesco, alla guida del mercato britannico. Due giganti che l’anno scorso hanno fatturato 88 miliardi di euro la prima e 65,2 miliardi di euro la seconda e che così contano di tenere testa alle sfide dell’economia digitale.

Nella guerra dei supermercati sta per irrompere Amazon

Anche se l’accordo triennale deve ancora essere formalizzato - è atteso per settembre secondo la Bbc - l’annuncio mette alla prova il mercato. Le quattro catene tradizionali del Regno Unito (Tesco, Sainsbury, Asda e Morrison), hanno assistito negli ultimi anni alla crescente concorrenza di aziende come le tedesche Lidl e Aldi, che distribuiscono meno prodotti e meno marche, ma a prezzi più vantaggiosi. Ma la stanza si fa sempre più stretta anche in vista dell’ingresso nel settore di Amazon, che l’anno scorso ha acquistato la catena Whole Food. Sempre nel Regno Unito Amazon è anche distributore di alimentari con il suo servizio Amazon Fresh, anche se quest’ultimo è più concentrato nell’area di Londra.

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Carrefour e Tesco sperano con questa intesa di “permettere ai due gruppi di migliorare la qualità e la scelta dei prodotti per i clienti a prezzi più bassi”. Che in parole povere significa migliorare il proprio potere di contrattazione nei confronti dei fornitori - spendono circa 90 miliardi di euro l’anno in prodotti - a fronte di un abbassamento dei prezzi allo scaffale. Secondo gli analisti l’operazione dovrebbe essere in grado di generare risparmi totali sugli acquisti per oltre 428 milioni di euro.

La soluzione punta anche a rendere la propria offerta competitiva nei confronti del mercato digitale. Da quando l’anno scorso Alexandre Bompard è diventato amministratore delegato di Carrefour, l’azienda ha infatti investito nel miglioramento della propria posizione sul commercio elettronico. Reazione all’accordo tra la sua principale rivale, Casino, e Amazon, che distribuirà i prodotti della catena tramite il servizio Prime nell’area di Parigi.

Ma il rischio è che il nuovo assetto porti a una guerra al ribasso dei prezzi, come sottolinea il Sole 24 Ore, soprattutto con grandi fornitori come Nestlé, Unilever e Danone. Sul fronte italiano è l’azienda stessa a rassicurare il mercato in una nota, nella quale spiega che “continuerà a impegnarsi con i propri fornitori locali, con cui ha sviluppato negli anni solidi rapporti”.



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