Continua la digitalizzazione di Walmart (e la sfida ad Amazon): ecco i tour in 3D

L'ultimo esempio è il lancio di un tour virtuale in3D, durante il quale acquistare gli oggetti visibili.

Continua la digitalizzazione di Walmart (e la sfida ad Amazon): ecco i tour in 3D

Walmart ha accettato la sfida di Amazon. E da alcuni mesi sta investendo in modo massiccio su digitale e e-commerce. L'ultimo esempio è il lancio di un tour virtuale in3D, durante il quale acquistare gli oggetti visibili.

La stanza-vetrina (virtuale)

Gli utenti potranno entrare e muoversi, dal semplice display di pc e smartphone o utilizzando i visori per la realtà virtuale, in una stanza completamente arredata, dove sono presenti mobili, elettrodomestici, vassoi, bicchieri, televisori, lenzuola. Il cliente potrà esplorare la stanza, cliccare su uno degli oggetti presenti e concludere l'acquisto in poche mosse. In sostanza, Walmart mette circa 70 articoli in vendita in una vetrina virtuale, dando allo stesso tempo la possibilità di intuire come starebbero in casa propria. Da luglio, ci sarà anche l'opzione “Buy the room”, “compra la stanza”: gli oggetti visibili online possono essere acquistati in blocco, con un solo click.

L'obiettivo è consentire agli utenti di portare a casa lo stesso stile che trovano in negozio. Un po' come se un cliente dell'Ikea decidesse di comprare l'intero allestimento preparato dagli addetti della catena svedese. Al momento, tour virtuale e opzione “Buy the room” sono limitate a camere da letto e piccoli spazi. Ma Walmart intende ampliare la gamma dell'offerta, ascoltando i suggerimenti che nei prossimi mesi arriveranno dagli utenti.

Walmart contro Amazon

Al di là delle singole soluzioni, si tratta di una conferma: la catena americana della grande distribuzione ha capito che non c'è alternativa al digitale. E mentre Amazon si allarga dal web al mondo fisico (con Prime, Fresh e l'acquisizione di Whole Foods), Walmart fa il percorso inverso. Il caso più solare è l'acquisizione di Flipkart, leader indiano del commercio elettronico che ha ceduto alla corte di Walmart nonostante un tentativo di inserimento in extremis da parte di Jeff Bezos. Ma non solo. Nei giorni scorsi Reuters ha pubblicato un'indiscrezione che vorrebbe l'insegna americana accanto a Microsoft per sviluppare un supermercato senza casse. Cioè simile ad Amazon Go. A Redmond, ci starebbero lavorando 10-15 persone, tra i quali uno specialista che ha contribuito allo sviluppo dei punti vendita “intelligenti” di Amazon. Il ceo Satya Nadella di Microsoft starebbe seguendo i progressi molto da vicino, con l'obiettivo di arrivare a una soluzione abbastanza economica da non assottigliare i già esigui margini del settore retail.



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