Borse asiatiche deboli, oro e petrolio in calo

Borse asiatiche deboli, oro e petrolio in calo

Borse asiatiche 

 Tokyo borsa nikkei - afp

Le Borse asiatiche sono contrastate e deboli, in un mercato azionario che ha chiuso la settimana passata in rally. Continua a scendere il prezzo del petrolio, mentre la Pboc taglia per la seconda volta quest'anno il prime rate, il tasso che le banche fanno ai clienti preferenziali.

Avvio di settimana in rosso per la Borsa di Tokyo, sulle crescenti preoccupazioni per l'allargarsi dei contagi da coronavirus in Giappone, dove Covid-19 ha accelerato in modo significativo negli ultimi giorni nonostante lo stato di emergenza dichiarato dal governo.

Nel weekend il numero dei contagi ha superato la barra simbolica dei 10.000 dall'inizio della crisi sanitaria, al ritmo ora di circa 500 nuovi casi al giorno. Il governo ha esteso lo stato d'emergenza a tutto il Paese fino al 6 maggio, ma il confinamento non è obbligatorio.

Il Nikkei cede l'1,15% a 19.669 punti, dopo aver guadagnato oltre il 3% venerdi' scorso. L'indice Topix perde lo 0,7% a 1.432,41 punti.

I future delle Borse europee aprono contrastati dopo aver chiuso in rally la settimana scorsa spinte dai programmati rientri dei lockdown in Europa. L'Eurostoxx 50 avanza dello 0,31%, i future sul Dax di Francoforte guadagnano lo 0,20% mentre quelli sull'indice Ftse 100 di Londra limano uno 0,07%. 

I future di Wall Street aprono in lieve calo, dopo aver chiuso in rally la settimana scorsa, sulla scia dell'attesa per le riaperture dei lockdown. Sui mercati pesano i timori per l'impatto economico del coronavirus e il crollo dei prezzi del petrolio. I future sul Dow Jones vanno giù dello 0,3%, quelli sullo S&P dello 0,29% e quelli sul Nasdaq dello 0,23%.

Il prezzo del petrolio crolla ai minimi dal 1999, con i future sul Light crude Wti con scadenza a maggio che arretrano di oltre quasi 20% a 14,67 dollari, dopo un minimo di 14,47 dollari. L'emergenza coronavirus ha messo alle corde l'economia mondiale, congelando la domanda di greggio e riempiendo all'eccesso le scorte di magazzino, specie negli Usa. I future sul Brent cedono dell'1,4% a 27,70 dollari al barile.

I tagli decisi dai big del petrolio, che arriveranno fino a 9,7 milioni di barile inizieranno a partire da maggio. Queste riduzioni sono destinate a salire fino a 20 milioni di barili al giorno, ma solo con il contributo dei Paesi al di fuori dell'Opec+ come Usa e Canada.

in calo per l'euro che apre sotto quota 1,09 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,0866 dollari e 117,17 yen. Su dollaro/yen a 107,82. Anche la sterlina è in calo sul biglietto verde a 1,2470.

Anche il prezzo dell'oro è in calo. Lo spot gold arretra dello 0,3% a 1.679 dollari l'oncia. I mercati s'interrogano sulle riaperture negli Usa, l'economia più grande del mondo, messa alle strette dalla diffusione del coronavirus. Il numero di contagiati nel mondo supera i 2,4 milioni e i morti si avvicinano a 170.000. Negli Usa i casi avanzano verso quota 800.000 e i decessi superano le 40.000 unità, contro i 23.000 in Italia e gli oltre 20.000 in Spagna.