La "manovra del popolo" punto per punto

Tutti i principali interventi previsti dalla legge di bilancio, dal reddito di cittadinanza al superamento della legge Fornero, dalla pace fiscale alla flat tax

La "manovra del popolo" punto per punto
Francesco Fotia / AGF
 Luigi Di Maio-Giuseppe Conte-Matteo Salvini-Giovanni Tria (AGF)

Si ingrandisce il menù della "manovra del popolo" da 37 miliardi e che comprende - come si evince nell'ultima versione inviata mercoledì al Quirinale - tutta una serie di misure, tra cui le più importanti il reddito di cittadinanza e l'introduzione della quota 100 per il superamento della riforma Fornero, per i quali la legge di bilancio istituisce due appositi fondi. Tali interventi arriveranno però in un secondo momento tramite provvedimenti ad hoc, probabilmente nei disegni di legge collegati. Gli eventuali risparmi rispetto agli stanziamenti dei due fondi, potranno essere usati in compensazione, redistribuendo le risorse tra reddito e pensioni, ma si lascia la strada aperta anche ad un'altra destinazione delle risorse, a partire dal contenimento del deficit. Ecco i principali interventi previsti dalla legge di bilancio.

  • Stop all'aumento dell'Iva

Previsto lo stop totale dell'aumento dell'Iva che sarebbe dovuto scattare dal 2019 e quello parziale per il biennio successivo.

  • Pace fiscale

Misura contenuta nel dl fiscale, si prevede un'aliquota al 20% per sanare il pregresso di chi ha già presentato la dichiarazione dei redditi. E si potrà optare per la dichiarazione integrativa per far emergere fino a un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate e comunque entro un tetto di 100.000 euro. Per ridurre il contenzioso, si potranno inoltre sanare le liti con il fisco pagando senza sanzioni o interessi il 20% del non dichiarato in 5 anni in caso di vittoria del contribuente in secondo grado o il 50% in caso di vittoria in primo grado. In arrivo anche il condono delle mini cartelle sotto i mille euro dal 2000 al 2010. E con la rottamazione ter delle cartelle Equitalia saranno cancellati sanzioni e interessi.

  • Riforma delle pensioni

Con quota 100 potrà andare in pensione chi ha 62 anni e 38 anni di contributi. A beneficiare della misura dovrebbero essere 400.000 persone. Il costo è di 7 miliardi di euro e il meccanismo dovrebbe partire a febbraio. Saranno quattro l'anno le finestre per andare in pensione. Verrà poi inserito nel provvedimento, sotto forma di emendamento, il taglio alle pensioni d'oro su cui Lega e M5s hanno raggiunto un accordo. L'intesa prevede, secondo quanto riferiscono fonti di governo, che dal taglio siano escluse le pensioni contributive, le pensioni sotto i 90 mila euro e le casse complementari. 

  • Reddito di cittadinanza

Il reddito e le pensioni di cittadinanza partiranno nei primi tre mesi del 2019. Il contributo da 780 euro, secondo quanto è stato annunciato, verrà caricato sul bancomat e ci sarà un monitoraggio degli acquisti. La misura costa 9 miliardi a cui si aggiunge un miliardo per il rafforzamento dei centri per l'impiego. 

  • Flat tax

Sarà del 15% per gli autonomi. L'obiettivo è estendere la platea dei professionisti che optano per il regime di trasparenza con ricavi fino a 65.000 euro. Dai 65.000 ai 100.000 euro si pagherebbe un 5% addizionale. Le start up e le attività avviate dagli under 35 avrebbero uno sconto al 5%. Costerà 330 milioni nel 2019, 1,8 miliardi nel 2020 e 1,3 miliardi nel 2021. E il costo per lo Stato a regime si attesterà a 1,4 miliardi. La flat tax al 15% sarà applicabile anche sui compensi delle lezioni private e ripetizioni svolte da docenti titolari di cattedre nelle scuole.

  • Sgravi Ires

L'aliquota al 24% scenderà di 9 punti sugli investimenti in ricerca e sviluppo, in macchinari e in assunzioni stabili. La misura dovrebbe costare 1,5 miliardi di euro.

  • Tagli ai ministeri

Per i ministeri previsto un taglio di spesa di un miliardo di euro l'anno. Raggiunto l'accordo anche per tagliare le spese destinate all'accoglienza dei migranti di oltre un miliardo e 300 milioni di euro per il triennio: oltre 500 milioni a partire dal 2019. 

  • Fondo per le vittime delle crisi bancarie

Un fondo di ristoro per i risparmiatori vittime delle crisi bancarie avrà una dotazione finanziaria iniziale di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 e sarà alimentato dai conti dormienti e dal comparto assicurativo. Il fondo è rivolto ai risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto, riconosciuto con sentenza del giudice o con pronuncia dell'Arbitro per le controversie finanziarie. Si tratta di clienti che hanno sottoscritto azioni emesse da banche aventi sede legale in Italia poste in liquidazione coatta amministrativa, dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1 gennaio 2018. La domanda all'autorità giudiziaria ordinaria o all'Arbitro delle controversie finanziarie va presentata entro il 30 giugno 2019. Il ristoro erogato è pari al 30 per cento dell'importo totale riconosciuto o liquidato nelle sentenze nel limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore, e non è cumulabile con altre forme di indennizzo o risarcimento.

  • Centri per l'impiego

Nell'ambito del Fondo per il reddito di cittadinanza viene destinato fino a 1 miliardo di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 al potenziamento dei centri per l'impiego e fino a 10 milioni di euro per il 2019 al finanziamento del contributo per il funzionamento di Anpal Servizi.

  • Fondo per l'attuazione del programma

Arriva un fondo per l'attuazione del programma del governo M5s-Lega. Il fondo è istituto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e ha una dotazione di 190 milioni di euro per il 2019, 450 milioni dal 2020, da destinare al finanziamento di nuove politiche di bilancio e al rafforzamento di quelle già esistenti perseguite dai ministeri.

  • Patto Salute

Le regioni potranno accedere ai maggiori finanziamenti per la sanità nel triennio 2019-2021 rispetto al livello del 2018, se si procederà alla stipula, entro il 31 gennaio 2019, di un'Intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per il Patto per la salute 2019-2021 che preveda misure di programmazione e di miglioramento della qualità delle cure e dei servizi erogati e di efficientamento dei costi, tra cui la revisione del ticket. Il livello del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato in 114,435 miliardi di euro e la dote è aumentata di 2 miliardi per il 2020 e di 1,5 miliardi per il 2021. Passano da 24 a 26 miliardi le risorse destinate all'edilizia sanitaria.

  • Taglio alle spese per i migranti

Meno risorse per i centri per i migranti "conseguenti alla contrazione del fenomeno migratorio" e tagli alle spese giornaliere per l'accoglienza. L'obiettivo del governo è quello di risparmiare 400 milioni nel 2019, 550 milioni nel 2020 e 650 milioni dal 2021.

  • Tavolo contro il caporalato

Arriva un tavolo, istituto presso il ministero del Lavoro, per combattere il fenomeno del caporalato. 

  • Contratti degli statali

Aumentano le risorse per il rinnovo del contratto degli statali: salgono a 4,3 miliardi nel triennio 2019-2021 rispetto ai 3,2 miliardi previsti dalle precedenti bozze. Nel dettaglio, 1,100 miliardi di euro per il 2019 (erano 1.050 milioni), 1,425 miliardi di euro (erano 1,075) per il 2020 e 1,775 miliardi di euro (erano 1,125) dal 2021.

  • Società partecipate

Si allenta la stretta sulle società a partecipazione pubblica prevista dal testo unico in materia che prevedeva la loro razionalizzazione anche mediante alienazione o messa in liquidazione. Le disposizioni non si applicano nel caso in cui le società partecipate abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente alla ricognizione. L'amministrazione pubblica, che detiene le partecipazioni, potrà quindi non procedere all'alienazione.

  • Terzo figlio e terreni agricoli

Per favorire la crescita demografica verranno concessi gratuitamente, e per un periodo non inferiore ai 20 anni, terreni demaniali agricoli o terre abbandonate o incolte ai nuclei familiari con terzo figlio nato negli anni 2019, 2020, 2021, o a società costituite da giovani imprenditori agricoli che riservano una quota societaria ai suddetti nuclei familiari pari al 30 per cento. Alle famiglie e' concesso inoltre, a richiesta, un mutuo fino a 200.000 euro per la durata di 20 anni, a un tasso pari a zero, per l'acquisto della prima casa in prossimità del terreno assegnato. 

  • L'aumento del prezzo di sigarette, sigari e trinciato 

È in arrivo un aumento del prezzo del pacchetto delle sigarette di 10 centesimi di euro. È quanto si legge nella relazione tecnica che accompagna la legge di bilancio. All'articolo 87 del documento si legge tra l'altro che l'aumento riguarda tutte "le fasce di prezzo (bassi, medi e alti)".  Gli aumenti sui tabacchi riguarderanno non solo le sigarette ma anche i sigari e il tabacco trinciato a taglio.

  • Giovani eccellenze

Arriva il un bonus per le assunzioni di giovani eccellenze. L'incentivoè riconosciuto ai datori di lavoro privati che, dal 1 gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono con contratto subordinato a tempo indeterminato laureati o dottori di ricerca, ed è concesso sotto forma di esonero dal versamento dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi Inail, per un periodo massimo di 12 mesi dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata. Il bonus è riconosciuto anche per assunzioni a tempo parziale, purché con contratto subordinato di tipo indeterminato e anche nei casi di trasformazione, avvenuta tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019, di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

  • Cedolare secca per gli affitti dei negozi

Una cedolare secca al 21% sugli affitti dei negozi o delle botteghe (categoria catastale C/1) con superficie fino a 600 mq escluse le pertinenze. La cedolare non è applicale ai contratti stipulati nel 2019 qualora al 15 ottobre 2018 risulti già in essere un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.

  • Ispettorato del lavoro

In arrivo 1.000 assunzioni all'Ispettorato nazionale del Lavoro nei prossimi tre anni. L'aumento della dotazione organica prevista è di 300 persone per il 2019, 300 per il 2020 e 400 per il 2021. Vengono stanziati 6,1 milioni per il 2019, 24,3 per il 2020 e 40,6 per il 2021.

  • Politiche giovanili

In arrivo trenta milioni in più dal 2019 al Fondo per le Politiche giovanili. 

  • InvestItalia

Nasce InvestItalia, la struttura di missione per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio dei ministri di coordinamento delle politiche del governo e dell'indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati. La struttura opera alle dirette dipendenze del Presidente del Consiglio anche in raccordo con la Cabina di regia Strategia Italia ed e' finanziata con 25 milioni di euro dal 2019. 

  • Centrale per le opere pubbliche

Viene istituita la Centrale per la progettazione delle opere pubbliche.

  • Voucher per le Pmi

Arriva un contributo a fondo perduto nel 2019 e 2020, fino a 40 mila euro, e comunque entro il 50% dei costi, a favore delle Pmi sulle spese sostenute per consulenze specializzate per la trasformazione digitale 4.0. Il contributo sale fino a 80 mila euro nel caso di reti di imprese. Vengono stanziati 75 milioni. 

  • Spese militari

Arriva il taglio delle spese militari che saranno ridotte di 60 milioni di euro annui dal 2019 e di ulteriori 531 milioni nel periodo dal 2019 - 2031.

  • Stretta su banche e assicurazioni

Sale l'aliquota dell'acconto d'imposta sui premi assicurativi, attualmente dovuta nella misura del 59 per cento nel 2019 e del 74 per cento per gli anni successivi, che viene cosi' "rideterminata al 75 per cento per l'anno 2019, al 90 per cento nel 2010 e al 100 per cento dal 2021 a decorrere". Le compagnie assicurative dovranno dunque anticipare il versamento delle imposte che incassano dagli assicurati ogni volta che si stipula una polizza, e che corrispondono al 12,50 per cento del dovuto. la stretta fiscale sulle banche porterà nelle casse dello Stato circa 3,3 miliardi di euro, quella sulle assicurazioni circa 900 milioni di euro. Per le banche e' stata rinviata al 2026 la possibilità di dedurre il 10% di svalutazioni e perdite sui crediti ai fini di Ires e Irap. Una misura che dovrebbe garantire coperture per 4 miliardi.



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