In cosa consiste l'accordo tra Lega e M5s su pace fiscale e pensioni

I punti principali dell'accordo tra i partiti di governo sulla manovra. Il via libera ai provvedimenti è poi arrivato dal successivo consiglio dei ministri che ha approvato il dl fiscale e la legge di bilancio

In cosa consiste l'accordo tra Lega e M5s su pace fiscale e pensioni
 (Afp)
  Luigi Di Maio, Giuseppe Conte e Matteo Salvini 

Accordo M5s-Lega su decreto fiscale e legge di bilancio. Dopo due giorni di tensioni sui nodi della cosiddetta pace fiscale e sulle pensioni d'oro, i due partiti di maggioranza hanno raggiunto la difficile intesa in un vertice di circa due ore e mezza che ha preceduto il consiglio dei ministri, slittato di un paio d'ore. Il partito di Matteo Salvini ha incassato il via libera alla pace fiscale concedendo in cambio il proprio lasciapassare al taglio delle pensioni d'oro, che non è entrato nel dl fiscale approvato oggi, come voleva Luigi Di Maio, ma confluirà in un collegato alla manovra.

"Dopo averlo dimostrato sull'immigrazione e la sicurezza, anche su temi economici continuiamo a mantenere le promesse con gradualità e coraggio. Fornero, flat tax, Equitalia: anche su questi temi siamo il cambiamento", ha festeggiato il vice premier leghista, postando su Facebook un selfie "in diretta" dal consiglio dei Ministri.

L'accordo dopo giorni ad alta tensione

L'accordo è arrivato nel primo incontro cui hanno partecipato sia Salvini che Di Maio, al termine di due giorni di alta tensione. Mai prima d'ora i rapporti tra i due capi politici della maggioranza erano stati così tesi. Tanto che Di Maio aveva fatto trapelare il suo fastidio non partecipando alla riunione della mattinata, lasciando intendere che sarebbe stato pronto a disertare anche il vertice risolutivo del primo pomeriggio. 

Seduti al tavolo poco dopo le 16, i due vice premier e Giuseppe Conte hanno trovato la quadra. Il via libera ai provvedimenti è poi arrivato dal successivo consiglio dei ministri che ha approvato il dl fiscale e la legge di bilancio. Da quanto è emerso da fonti dei due partiti al termine del vertice, la pace fiscale sarà avviata da subito e riguarderà solo chi ha presentato la dichiarazione dei redditi.

Il condono per le mini cartelle sotto i mille euro

Sarà possibile, attraverso una dichiarazione integrativa, fare emergere fino a un terzo in più delle somme dichiarate l'anno precedente con un tetto di 100mila euro. Sui maggiori imponibili dichiarati si applicherà una imposta unica al 20 per cento. Previsto anche un condono per le mini-cartelle sotto i mille euro fino all'anno di imposta 2010. Fonti del M5s hanno anche annunciato l'inasprimento delle sanzioni per gli evasori fino ad arrivare all'arresto. Ci saranno anche norme che consentiranno di chiudere in modo agevolato gli accertamenti e le liti fiscali.

Fornero e leggi inutili

Via libera anche a un secondo decreto taglia scartoffie e leggi inutili. Da parte leghista si è fatto trapelare che il 'superamento' della legge Fornero sulle pensioni comincerà a febbraio con l'introduzione della 'quota 100' senza "penalizzazioni ed esclusioni". Mentre sul fronte delle pensioni d'oro, è stato raggiunto un accordo di massima che prevederebbe il taglio agli assegni sopra i 4.500 euro netti al mese (un miliardo di euro in tre anni a copertura nella legge di bilancio) ma la proposta di legge attualmente all'esame della Camera verrà rivista.



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