Sugli smart speaker, Morgan Stanley ha un consiglio per Google

Mountain View, secondo la banca d'affari, rischia in questo settore di essere schiacciata da Amazon

Sugli smart speaker, Morgan Stanley ha un consiglio per Google
Ethan Miller / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP 
 Google

Alphabet, la holding che controlla Google, potrebbe rimanere schiacciata se Amazon​ continuasse a dominare il mercato degli smart speaker con il suo Echo​. Lo afferma un'analisi di Morgan Stanley, che suggerisce a Big G una soluzione: regalare a tutte le famiglie americane un Google Home mini (il proprio maggiordomo digitale più a buon mercato). La spesa sarebbe corposa ma limitata in confronto agli enormi ritorni potenziali del settore.

"Crediamo - scrive l'analista Brian Nowak - che Alphabet abbia bisogno di più smart speaker nelle case degli utenti". In futuro, prevede Morgan Stanley, gli acquisti online si faranno sempre piu' spesso "a voce". E se Amazon dovesse continuare a primeggiare nel mercato (negli Stati Uniti detiene una quota del 62%m contro il 33% di Google), "sarebbe minacciata la crescita a lungo termine di Alphabet nella voce, altamente remunerativa, delle ricerche". In altre parole: chi avrà più smart speaker guadagnerà di piu' grazie a e-commerce e pubblicità online. E a farne le spese sarebbe soprattutto Google, perché gli utenti non digiteranno quello che cercano su una tastiera o sullo smartphone ma lo chiederanno direttamente ai dispositivi in ascolto. Meglio allora regalare un Google Home mini a ogni famiglia americana, visto che entro il 2022 il 70% di esse avrà comunque uno smart speaker. Quanto costerebbe? Secondo Morgan Stanley 3,3 miliardi di dollari, definito "un piccolo prezzo da pagare" rispetto alle opportunità che aprirebbe.



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it