Alitalia atterra in manovra

Le norme che sbloccano il prestito ponte da 400 milioni sono tra le richieste di modifica depositate in commissione Bilancio

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NICOLAS ECONOMOU / NURPHOTO
Alitalia

Alitalia atterra nella manovra: dopo le voci, poi smentite, che davano per certo il travaso del provvedimento nel decreto fiscale approvato idalla Camera, le norme che sbloccano il prestito ponte di 400 milioni di euro e che fissano al 31 maggio del 2020 il termine per la cessione della compagnia aerea varate lunedì scorso da Palazzo Chigi, sono tra le richieste di modifica depositate dai relatori in commissione Bilancio.

Un primo pacchetto di cambiamenti - al quale lunedì mattina dovrebbe seguire un secondo - comprende anche le norme sulle assunzioni ai ministeri della Difesa, dell'Interno e della Giustizia, per la Capitaneria di porto e di 15 nuovi Avvocati dello Stato. E ancora: sono chiesti provvedimenti per la proroga per i precari del Sistema sanitario nazionale, per stanziare 15 milioni per gli istituti tecnici, per la vendita degli immobili della Difesa, per finanziare con 500 mila euro all'anno dal 2020 i teatri di proprietà dello Stato all'estero e per bloccare il fenomeno delle 'finte' prime case (ogni nucleo familiare potrà dichiarare un'unica prima casa).

Tutte le proposte di cambiamento saranno votate dalla commissione Bilancio da lunedì pomeriggio con l'obiettivo di chiudere l'esame degli emendamenti in poco più di 48 ore e inviare il testo all'Aula in tempo per il via libera previsto al più tardi venerdì. Poi la manovra (in un testo blindato da possibili nuove modifiche) passerà alla Camera per essere definitivamente approvato entro l'antivigilia di Natale. È questa l'ultima versione del percorso che dovrebbe affrontare in Parlamento la legge di bilancio, dopo i rinvii dei giorni scorsi, gli stop and go in commissione, le riunioni fiume tra i partiti della maggioranza e il confronto con il governo.

Nel calendario dei lavori dell'Aula del Senato l'inizio della discussione generale sul provvedimento è ancora fissato alle 12 di lunedì prossimo ma i relatori chiederanno un rinvio di alcuni giorni per votare gli emendamenti che riscrivono gran parte del testo inviato alle Camera dal governo.

Drastico taglio per la plastic tax

La plastic tax (nello schema preparato nell'ultimo vertice durato oltre 15 ore) sarà ridotta dell'85% rispetto a quanto previsto ed entrerà in vigore da luglio, i fondi per i Comuni saranno aumentati di 100 milioni del 2020, di 200 nel 2021 e di 300 nell'anno successivo, la tassa sullo zucchero sarà introdotta da ottobre del prossimo anno, gli stipendi dei Vigili del fuoco saranno equiparati a quelli degli uomini e delle donne delle Forze dell'ordine grazie allo stanziamento per il 2020 di 65 milioni di euro, di altri 125 per il 2021 e di ulteriori 165 per il 2022.

Con altre modifiche - frutto anche queste delle intese delle ultime ore - sarà poi formalizzato il rinvio a luglio e 'l'ammorbidimento' della tassa sulle auto aziendali (chi ha un veicolo più inquinante pagherà di più) e sarà confermato il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 35 mila euro lordi all'anno: le loro buste paga mensili da luglio dovrebbero 'pesare' in media 40 euro in più.

Tutte le modifiche, come detto, saranno esaminate dalla commissione da lunedì. Alle 13 partirà il tour de force per ricomporre il quadro dopo le discussioni dei giorni passati. Il testo che uscirà dalla commissione e che sarà approvato dall'Aula (quasi certamente con un voto di fiducia) sarà scritto con un inchiostro indelebile. Alla Camera resterà solo il compito di ratificare quanto deciso a Palazzo Madama, senza cambiare il testo. Se così sarà la manovra, attesa nell'Aula della Camera il 21 dicembre, potrà essere approvata in via definitiva - e con due sole letture - prima di Natale. 



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