Domenghini ricorda Mario Corso, il talento più puro della Grande Inter

Domenghini ricorda Mario Corso, il talento più puro della Grande Inter

L'ex compagno di squadra racconta all'Agi come il giocatore scomparso fosse un esempio sia in campo che fuori

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© Wikipedia - Angelo Domenghini

AGI - "Uno dei più grandi calciatori della storia dell'Inter, un grande professionista, che dava sempre il buon esempio, in campo e fuori". Questo il quadro che Angelo Domenghini, ex ala della 'Grande Inter', dipinge di Mario Corso, suo talentuoso compagno di squadra scomparso a 78 anni che definisce "il talento più puro" della Grande Inter.

"Era un grande talento, taciturno, ma faceva sempre i fatti. Mai una polemica, è sempre stato un professionista in campo e fuori", ricorda Domenghini in un'intervista all'Agi. "Nell'immaginario collettivo - aggiunge l'ex ala destra della Grande Inter - resterà sempre legato alle punizioni a 'foglia morta', a scavalcare la barriera, di cui Corso era un maestro". In quella squadra c'erano grandi campioni come Sandro Mazzola, Jair, Luis Suarez, Giacinto Facchetti, ma Corso non era secondo a nessuno per Domenghini: "Semmai - sottolinea - erano Mazzola, Domenghini e gli altri ad essere messi in ombra dal talento di Mario, il talento più puro di quell'Inter".

L'azzurro mancato

Il rapporto con la nazionale è probabilmente l'unico neo della carriera di Mario Corso. Con la maglia azzurra non ha mai impressionato, collezionando 'solo' 23 presenze e 4 reti: "Forse in nazionale - spiega 'Domingo', anche lui classe 1941

 - sono stati sempre preferiti giocatori più fisici, e Mario non era abituato a  macinare chilometri, aveva altre caratteristiche". Comunque ha avuto tante altre soddisfazioni: "Con l'Inter ha praticamente vinto tutte e i trionfi più belli sono stati sicuramente quelli delle due Coppe Campioni e delle due Intercontinentali". Quasi a sottolineare la trasversalità di certi valori, la massima del grande allenatore del Milan, Nereo Rocco, "in campo come nella vita", secondo Domenghini si adattava perfettamente a Corso: "Era una persona intelligente, anche fuori dal campo restava un professionista che dava il buon esempio a tutti".