AGI - In occasione della serata inaugurale del Festival di Sanremo, che coincide tristemente con il quarto anniversario dell'inizio del conflitto in Ucraina, il Portavoce di Unicef Italia, Andrea Iacomini, rivolge un appello accorato al direttore artistico Carlo Conti e all'organizzazione della kermesse.
"Oggi è l'anniversario dei 4 anni della guerra in Ucraina, ma è anche l'inizio dell'importante Festival di Sanremo. Rivolgo il mio appello personale a Carlo Conti e a tutto lo staff del Festival, che sappiamo essere sensibile ai nostri temi, di rivolgere un pensiero ai bambini ucraini che proprio oggi sono vittime di una guerra insensata".
Ucraini artisti e musicisti
Nel suo messaggio, Iacomini sottolinea l'identità culturale del popolo ucraino, definendolo tra le altre cose "anche un popolo di artisti e musicisti". L'obiettivo dell'appello non è la politicizzazione dell'evento, ma un richiamo all'umanità attraverso un gesto simbolico che richiami la storia stessa del Festival e dell'impegno civile dei suoi conduttori.
"Senza voler politicizzare i contenuti del Festival, che resta la festa della canzone italiana che tutti attendiamo con grande trepidazione, sogniamo che Carlo faccia un gesto simbolico. Come accadde anni fa, quando si sedette sulle scale dell'Ariston per la campagna dell'Unicef 'Tutti giù per terra' per denunciare la tragica morte dei bambini in mare, ci auguriamo che stasera possa fare la stessa cosa, inviando un segnale di vicinanza" attraverso una foto.
La foto simbolo
La foto in questione, ritrae un uomo con una bimba in spalla, sullo sfondo di un palazzo distrutto. Unicef "auspica che il palco più importante d'Italia possa diventare, anche solo per un istante, voce per chi oggi vive sotto il fragore delle bombe, ricordando che la musica è, per eccellenza, uno strumento di pace e fratellanza".