Le Olimpiadi sono davvero il sogno, la rappresentazione massima di quello che uomini e donne possono fare quando mettono in campo nello sport la loro passione, le loro capacità, la dedizione, lo spirito di squadra mantenendo una competizione forte, magari anche dura, ma leale. Sono valori dello sport e della vita che sentiamo anche noi molto vicini alla nostra identità e cultura.
L'ha detto, con evidente emozione, Grazia Fimiani, director Risk Management Integrato di Eni, poco dopo aver acceso il braciere posizionato davanti all'headquarter della società a San Donato Milanese. Ad accogliere la Fiamma nella sua ultima tappa e portata dai tedofori Eni centinaia di colleghi, amici e familiari. Una rappresentazione tangibile dell'entusiasmo contagioso che ha accompagnato tutto il viaggio della Fiamma nei 12mila chilometri percorsi dai 10.001 tedofori, di cui oltre 400 sono persone Eni e delle sue società.
Le tappe del viaggio della fiamma olimpica in Italia
Dopo Roma (Gazometro di Roma Ostiense e la sede Eni di Palazzo Mattei), la bioraffineria Enilive di Gela (Caltanissetta), il sito produttivo Versalis di Brindisi, il sito produttivo Finproject (Versalis) di Ascoli Piceno e poi Ravenna sito produttivo Versalis, Crescentino (Vercelli) stabilimento Versalis, la bioraffineria Enilive di Porto Marghera e ultima tappa a San Donato Milanese, la Fiamma è passata nei luoghi che raccontano la storia, i valori e l'impegno di Eni e delle sue società in Italia.
Le torce 'essential': innovazione e sostenibilità
Protagoniste del Viaggio le torce 'Essential', realizzate da Eni e Versalis (società chimica di Eni e Official Supporter dei Giochi), così chiamate per via del design minimale che le contraddistingue. Sono le prime torce nella storia delle Olimpiadi ad aver ottenuto la certificazione di ReMade con classe di appartenenza A, per il contenuto di materiale riciclato con cui sono state prodotte, e sono alimentate con bio-GPL, prodotto nella bioraffineria Enilive di Gela al 100% da materie prime rinnovabili, prevalentemente scarti e residui come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell'industria agroalimentare.
L'impegno di ENI e l'appello al tifo leale
"L'emozione si sente dalle nostre parole: il Viaggio della Fiamma per Eni si ferma qui ma domani prosegue con l'accensione del braciere a Milano e in contemporanea a Cortina," ha poi aggiunto. "Quello che dobbiamo fare da domani è tifare, con fair play, ma grande, grandissima determinazione per le nostre atlete e i nostri atleti".
Intervenuto all'accensione del braciere anche il sindaco di San Donato Milanese Francesco Squeri che ha citato "quell'uomo visionario che è stato Enrico Mattei" ricordando, emozionato, che suo padre è stato dipendente Eni.