AGI - Scontri a Torino all'altezza di Askatasuna, con i manifestanti che hanno lanciato bombe carta verso la polizia. Gli agenti hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni.
I manifestanti sono giunti in corso Regina Margherita, cominciando un fitto lancio di bombe carte, pietre, bottiglie e altri oggetti. Gli agenti hanno risposto con lacrimogeni e idrante. Sulla carreggiata è stato anche appiccato un incendio. A oltre mezz'ora dal primo attacco continuano i lanci di oggetti e petardi. Un uomo, non ancora identificato, si trova per terra con sangue alla testa in corso Regina Margherita, forse colpito da una pietra.
Un agente è stato colpito alla gamba ed è stato accompagnato nelle retrovie dai colleghi. Durante gli scontri è andata, inoltre, in fiamme anche una camionetta della Polizia.
Sono 11, ma il numero è solo provvisorio, le persone rimaste ferite nel pomeriggio a Torino, durante gli scontri scoppiati al corteo per Askatasuna, con la polizia che ha fermato una decina di manifestanti.
Tra i feriti anche un agente che, come mostra alcune immagini video, è stato accerchiato e picchiato da un gruppo di manifestanti, anche quando l'uomo era per terra. Provvidenziale l'arrivo di un collega, che ha allontanato l'agente, poi medicato.
La Rai ha denunciato una "gravissima aggressione subita oggi a Torino dalla giornalista Bianca Leonardi e dal suo filmmaker, appartenenti alla troupe del programma "Far West", da parte di gruppi antagonisti, incappucciati, nel corso del corteo per la riapertura di Askatasuna".
Il corteo era partito dalla stazione Porta Nuova per protestare contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna di un mese fa. "Siamo 15mila", hanno detto i manifestanti.
Ingenti le forze di polizia, con alcune camionette che hanno vietato l'accesso alle vie che conducono alla vicina Sinagoga, nel quartiere di San Salvario. Numerose le bandiere palestinesi, con i manifestanti che urlano "Palestina Libera".
"Askatasuna vuol dire libertà, Askatasuna siamo tutti noi, siamo solo all'inizio". Hanno commentato gli antagonisti. "Gli scioperi e i 'blocchiamo tutto' - dicono i manifestanti - sono stati solo un assaggio di quello che il popolo può fare".
Meloni, grave e inaccettabile; nemici dello Stato
"Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile. Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia. Le immagini dell'agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato". Così la premier Giorgia Meloni sui fatti di oggi pomeriggio.
"A farne le spese - prosegue - sono state le Forze dell'ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso nè protesta: sono aggressioni violente con l'obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni".
Il Governo, sottolinea il presidente del Consiglio, "ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l'impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all'impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile".
Piantedosi, ecco chi sono violenti e chi li difende
"Quanto accaduto a Torino conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l'autentico pericolo per la convivenza civile e per la nostra democrazia: gli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente anche grazie a coperture politiche ben identificabili.
Anche in questa occasione, ascolteremo a sinistra ipocriti e surreali ragionamenti tesi a minimizzare le responsabilità di questi delinquenti. Ci saranno i consueti distinguo tra la bontà della causa per cui si è manifestato rispetto a pochi manifestanti intemperanti che vanno 'compresi' ma non condannati. Probabilmente oggi come ieri per qualche benpensante vanno difesi perché, anche se sbagliano, sono pur sempre compagni di lotta". Lo dichiara il Ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.