Papa Francesco: "Triste vedere l'umanità incapace di pensare con schemi di pace"

Papa Francesco: "Triste vedere l'umanità incapace di pensare con schemi di pace"

Il Pontefice in un videomessaggio: "Ogni guerra nasce da un'ingiustizia, comprese quelle che a volte si fanno nelle nostre famiglie e comunità"

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Papa Francesco
 

"È triste vedere che l’umanità non riesce a essere capace di pensare con schemi e progetti di pace. Tutti pensiamo con schemi di guerra. È il cainismo esistenziale". Questo il videomessaggio di Papa Francesco, in spagnolo, inviato ai partecipanti al VI Congresso Nazionale della Leadership Cattolica del ministero Ispano, Radici e Ali 2022, promosso dal Consiglio Nazionale Cattolico per il ministero Ispano degli Stati Uniti d’America, che si svolge a Washington da oggi al 30 aprile sul tema “Voci Profetiche - Essere ponti per una nuova epoca”.

"La fratellanza di tutti è di tutti! e non si concretizza in schemi che trasformino la vita delle famiglie, comunità, popoli, nazione e del mondo", ha detto il Pontefice sottolineando il "tempo assurdo", in cui, "senza essere ancora usciti da una pandemia che ha colpito tutta l’umanità con tanta sofferenza e tristezza, ci troviamo in mezzo alla sofferenza e alla tragedia di una guerra". 

"Ogni guerra nasce da un’ingiustizia, ogni guerra, comprese quelle che a volte si fanno nelle nostre famiglie e comunità, che si combattono o che si fanno in silenzio, anche quelle nascono dall’ingiustizia".

"Io ho bisogno di pace, tu hai bisogno di pace, il mondo ha bisogno di pace, respirare pace è salutare. Abbiamo bisogno di segni concreti di pace. I cristiani devono dare l’esempio", ha detto ancora il Pontefice. 

"Vi invito a riflettere sulla necessità di essere cristiani che trasformino le strutture e possano creare ponti in tutti i settori della società, illuminando il pensiero, affinché porti ad azioni che possano dare pace e unità a tutti i livelli, a cominciare dalle nostre famiglie e comunità". E ancora: "Vi chiedo di essere ponti, di creare ponti, di pregare e lavorare per la pace, e non dimenticatevi di pregare per me".