Cosa cambia con la riforma delle intercettazioni

Si tratta di un decreto legge che va a modificare la riforma Orlando approvata nel 2017 dal governo Gentiloni

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Alessandro Serrano' / AGF
Andrea Orlando

Un decreto legge per modificare la riforma Orlando, varata due anni fa dal Governo Gentiloni, la cui entrata in vigore era stata via via prorogata fino al primo gennaio prossimo. È quello approvato sabato dal Consiglio dei ministri, dopo l'accordo raggiunto giovedì sera nell'ultimo vertice di maggioranza in materia di giustizia. La riforma delle intercettazioni, prevede il decreto legge, si applicherà ai procedimenti penali "iscritti dopo il 29 febbraio 2020". Per quelli in corso si applicheranno le regole attualmente in vigore.

Queste, in particolare, le principali novità introdotte con il decreto

  • SUPERVISIONE DEL PM: Sarà il pubblico ministero - e non la polizia giudiziaria come previsto dalla precedente riforma - a dover selezionare il materiale per stabilire quali siano le intercettazioni di rilievo per le indagini e quelle, invece, irrilevanti. "Il pubblico ministero da' indicazioni e vigila affinché nei verbali non siano riportate espressioni lesive della reputazione delle persone o quelle che riguardano dai personali definiti sensibili dalla legge, salvo che si tratti di intercettazioni rilevanti ai fini delle indagini", recita un articolo del decreto.
  • PIÙ SPAZIO ALLA DIFESA: Gli avvocati difensori potranno avere accesso a tutto il materiale di intercettazione depositato, senza i limiti che invece stabiliva la riforma Orlando. I difensori "per via telematica hanno facoltà di esaminare gli atti e ascoltare le registrazioni ovvero di prendere cognizione dei flussi di comunicazioni informatiche o telematiche" e "possono estrarre copia delle trascrizioni e fare eseguire la trasposizione della registrazione su idoneo supporto".
  • NO RISCHI PER CRONISTA CHE PUBBLICA: Il giornalista che pubblica l'intercettazione non rischia più di essere incriminato per violazione di segreto d'ufficio. Restano sostanzialmente le regole in vigore oggi.
  • USO DEL TROJAN: Il 'virus-spia' Trojan potrà essere utilizzato per reati puniti con pene sopra i 5 anni commessi da pubblici ufficiali o da incaricati di pubblico servizio contro la Pubblica amministrazione.
  • DEPOSITO SOLO IN VIA TELEMATICA: Il deposito degli atti e dei provvedimenti relativi alle intercettazioni è eseguito esclusivamente in forma telematica.
  • ARCHIVIO DIGITALE: Nell'archivio digitale tenuto sotto la direzione e la sorveglianza del Procuratore della Repubblica, saranno custoditi i verbali, gli atti e le registrazioni delle intercettazioni. Ogni eventuale accesso o rilascio di copie sarà annotato in apposito registro, gestito con modalità informatiche con indicate data, ora iniziale e finale, e gli atti specificamente consultati.


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