Tutti dovremmo essere fieri di questo Nobel per la Fisica

'Ligo' rappresenta uno sforzo incredibile di persone, menti e risorse che si mettono insieme per fare il meglio della scienza, per far fare un passo in più all’umanità

Tutti dovremmo essere fieri di questo Nobel per la Fisica

In piedi dalle 3 am orario di Los Angeles, perché arriva la notizia che il gruppo con cui stai lavorando ha conquistato un traguardo eccezionale.

Sì, perché vincere un premio Nobel non è cosa che accada tutti i giorni, perché anche se il tuo contributo è stato minimo, LIGO rappresenta uno sforzo incredibile di persone, menti e risorse che si mettono insieme per fare il meglio della scienza, per far fare un passo in più all’umanità.

Tutti dovremmo essere fieri di questo Nobel per la Fisica
   Onde gravitazionali e buchi neri (Afp)

LIGO è un progetto di oltre un migliaio di ricercatori, tanti, tantissimi sono italiani, ma soprattutto LIGO è un progetto che travalica le nazioni, le appartenenze, i singoli. E’ un progetto di cui tutti dovremmo essere fieri. Io non c’ero quando Thorne, Weiss e Barish lo pensarono tanti anni fa, ma LIGO è la ragione per cui ci si iscrive a Fisica, per cui si fa ricerca, il fascino del mistero, dell’ignoto, della voglia di conoscenza.

LIGO era una scommessa

Costruire degli interferometri con una sensibilità tale da rilevare le oscillazioni di una frazione delle dimensioni del protone, è una scommessa a cui pochi credevano, soprattutto un’impresa a cui non credeva quasi nessuno. Una scommessa che concretamente nasce dal primo studio di Rainer Weiss negli anni sessanta, l’impegno teorico di Kip Thorne e Barry Barish che nel ’94 dopo un periodo di sostanziale difficoltà del progetto, è il principal investigator che riesce ad ottenere i fondi per un nuovo progetto.

Poi, pur essendo divenuto operativo nel 2002, si è dovuti arrivare al 2015, con il progetto avanzato dell’interferometro e con una più alta sensibilità, per poter essere in grado di rilevare le onde dello spazio-tempo. E finalmente, abbiamo cominciato a sentirlo l’universo, ne conoscevamo la lingua ma non eravamo sordi.

Riusciremo a mappare l'universo

LIGO è oggi uno degli strumenti più avanzati nel campo, rappresenta una straordinaria impresa di perfezione tecnologica. Riusciremo a mappare l’universo, riusciremo a vedere oltre i telescopi, perché un’onda gravitazionale, se ben interpretata, è come una foto dell’istante dell’evento che le ha prodotte.

Il Nobel è un riconoscimento a tutti coloro che in questi anni hanno lavorato ed è certamente un’emozione enorme, ma lo dicevamo qualche giorno fa, si aprono prospettive incredibili.

Questo è solo l’inizio. Promesso.

 

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