Blockbuster, Netflix e l'innovazione (che non perdona chi non la capisce)

Nel mondo è rimasto un solo negozio (dei 4800 che erano) della leggendaria catena di store di noleggio film. A John Antioco, capo nel 2000, proposero di comprare una startup che faceva vedere le prime visioni in streaming. Ma lui rifiutò. Quell'azienda si chiamava Netflix

Blockbuster, Netflix e l'innovazione (che non perdona chi non la capisce)
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 Il negozio Blockbuster di North Pole in Alaska

La sera andavamo a Blockbuster e devo dire che lo facevamo anche con una certa eccitazione. Come pregustando il divertimento. I negozi erano grandi, colorati, luccicanti. Le locandine dei grandi film ti seguivano mentre sugli scaffali cercavi quelli che ti avrebbero allietato la serata. I dvd. Alla cassa c’era la possibilità di comprare anche bibite, patatine di ogni tipo, gelati leggendari ma ad alto tasso di colesterolo, e biscotti golosissimi al cioccolato. Insomma tutto il necessario per una serata cinematografica sul divano di casa.

La sera andavamo a Blockbuster e deve sembrare preistoria per i più giovani, eppure sono trascorsi appena vent’anni o giù di lì. Mi tornano in mente quei tempi perché ho appena letto che è rimasto un solo negozio Blockbuster al mondo: dei 4800 che c’erano nel momento di massimo splendore, ne è rimasto solo uno nella piccola cittadina di Bend, nell’Oregon, a metà strada fra San Francisco e Seattle. In realtà fino a domenica scorsa ce n’erano anche due in Alaska, precisamente ad Anchorage e Fairbanks dove proprio la difficoltà di avere una connessione internet decente ha ritardato il futuro, ma non è bastato, i due store hanno chiuso e ora stanno liquidando i video rimasti invenduti.

Di quello che fu un impero, resta il negozio dell’Oregon, aperto 18 anni fa, con il general manager, un certo Sandi Harding, che dice che tutto ciò è molto eccitante e che loro non hanno i programma di chiudere, perché la loro comunità locale è ancora affezionata a certi riti. In realtà quello è un negozio privato (forse ce ne è ancora qualcuno persino nelle nostre città), la Blockbuster è fallita diversi anni fa. E quando ci ripenso non posso fare a meno di ricordare un aneddoto, che risale all’anno 2000, quando un ventenne di Boston di nome Reed Hastings cercava in tutti i modi di incontrare il capo di Blockbuster che ai tempi era John Antioco: gli volevano proporre di acquistare una startup che avevano fondato tre anni prima che faceva vedere i film in streaming.

Si chiamava Netflix e quando Hastings incontro Antioco in Texas gliela offrì per 50 milioni di dollari. “Mi hanno riso in faccia”, ha detto Hastings anni dopo, quando Blockbuster era ormai fallita. Netflix oggi è valutata oltre 170 miliardi dollari ma Hastings sa che non può dormire tranquillo: non solo perché per la prima volta gli abbonati sono cresciuti meno del previsto e la penetrazione in certi mercati strategici, come l’India, che sulla carta vale da sola 100 milioni di abbonati, si sta rivelando meno facile del previsto. La verità è che quello che ti può mandare fuori mercato è già in circolazione. L’innovazione non perdona chi non la capisce.



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