Il generatore di scuse per celebrità pervertite (e altre 12 notizie dalla rete)

Il 2018 sarà l'anno delle censure sui social, come sostiene Leonid Bershidsky?

digitale logan paul mussolini 
 
 Afp
 Logan Paul

Esilarante e deprimentemente preciso. Così Upworthy ha raccontato il “generatore di scuse per celebrità pervertite” creato dalla giornalista e attivista Dana Schwartz per sensibilizzare ancora una volta sulla questione delle molestie all’interno di Hollywood e in altri luoghi di potere. Una battaglia che è appena stata rilanciata da Meryl Streep sul New York Times e attraverso un hashtag, #timesup, che segue il più noto #metoo. Le frasi prodotte sul sito calzano a pennello per chi, nonostante la fama e i premi vinti, si trova a dover chiedere perdono per il proprio indifendibile comportamento. Un modo per non far cadere l’attenzione su un fenomeno che, anche nel 2018, potrebbe far cambiare tante cose. E non solo negli Stati Uniti.

L’anno delle censure sui social?

Secondo il giornalista di Bloomberg, Leonid Bershidsky, il 2018 potrebbe essere ricordato come l’anno in cui sarà più difficile fare informazione sui (e tramite i) social. Un esempio è rappresentato dai profili Facebook e Instagram di Ramzan Kadyrov, presidente della Cecenia, vera star del web, che aveva risposto alle sanzioni inflitte dagli Usa per “violazione dei diritti umani” in una maniera poco ortodossa. In Germania, invece, come racconta Reuters c’è stato il primo caso di censura determinata dalla nuova legge, severissima, sulle fake news e sull’hate speech online. E ha già fatto parecchio rumore.

Le recensioni positive per la foresta dei suicidi

Aokigahara. Sono in pochissimi oggi a non conoscere la “foresta dei suicidi” del Giappone. Tutto per colpa di uno youtuber, Logan Paul, che con pochissima sensibilità aveva ripreso e pubblicato un video che immortalava uno dei cadaveri trovati in mezzo al bosco. Eppure c’è un fenomeno ancora peggiore che mostra quanto la rete possa essere spietata e disumana. Nelle recensioni di Google Maps, come racconta il sito The Daily Dot, sono comparse moltissime battute di pessimo gusto che ironizzano sui suicidi o che insultato l’influencer. Moltissimi utenti hanno scherzato, con estrema leggerezza, sul tema della morte, sulla possibilità di uccidersi o su quella di “inciampare” tra i cadaveri. L’ennesimo di esempio che dimostra quanto lavoro ci sia ancora da fare per portare un po' di civiltà sulla rete e quanto le persone si rendano poco conto di quello che stanno scrivendo e della potenza dei loro commenti.  

I consigli di un (ex) Presidente

Nonostante abbia lasciato la Casa Bianca, Barack Obama resta una delle figure più seguite sui social. Anche quest’anno, il 31 dicembre, l’ex presidente ha voluto tirare le somme dei suoi dodici mesi di letture e ascolti. Insomma, se avete bisogno di qualche consiglio su quale libro leggere nei prossimi mesi o volete conoscere qualche nuova canzone potete provare quelli della sua lista. Solitamente è sinonimo di qualità.

Il pulsante di Trump

È stata la giornata di chi ha il bottone più grosso e potente. Su Twitter, come sua abitudine, Trump ha deciso di rispondere a Kim Jung-Un, leader nordcoreano, facendoci sapere che sarebbe pronto a scatenare una vera guerra con un semplice click. Non sappiamo se sia un’azione figurata o se quel bottone esista davvero perché, come ricorda il corrispondere dalla Casa Bianca della CBS, Mark Knoller, sulla sua scrivania c’è solo il pulsante per ordinare una Diet Coke. E se vi sembra una misura inutile forse non siete a conoscenza che Trump ne beve ben 12 al giorno.

Non è un buon momento per il presidente repubblicano

La popolarità di Trump, dopo il primo anno, è infatti bassissima, come racconta l’infografica di Vox pubblicata su Instagram. (Sì, anch’io sono rimasto stupito nel vedere quanto fosse amato Bush).

Lavorare per la Regina d’Inghilterra

Buckingham Palace assume. Più precisamente lo staff della Regina Elisabetta è alla ricerca di un “Senior Palace Attendant”, figura permanente, che lavori 40 ore a settimana, da lunedì a sabato. Quasi 18mila sterline di stipendio a cui però va aggiunto il vitto e l’alloggio offerto da Buckingham Palace (il motivo per cui la paga non vi sembra altissima). Il suo ruolo? Quello di organizzare e motivare il team della più famosa residenza d’Inghilterra per ogni evento o evenienza. Chi si candida? C’è tempo fino al 14 gennaio.

Pulcino Pio, again

Vi ricordate del Pulcino Pio? Era il 2012 quando comparve per la prima volta su Youtube. Pochi giorni fa la versione italiana ha superato le 200 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma di Google. Il gemello spagnolo, El Pollito Pio, ha già superato il miliardo. E nel 2018 arriverà anche una serie animata che si chiamerà “Pio Rocks”.

Mussolini è tornato

In un film di Luca Miniero ispirato a una pellicola tedesca, uscita nel 2015, che provava ad immaginare cosa sarebbe successo se Hitler fosse ricomparso dopo tanti anni. Nella versione italiana a tornare è Benito Mussolini, interpretato da Massimo Popolizio. Qui c’è il trailer.

Cate Blanchett presidente della giuria del Festival di Cannes

Quello che per molti è il festival cinematografico più importante del mondo ha scelto il prossimo presidente della giuria. Sarà una donna a guidare l’edizione 2018 che si terrà dall’8 al 19 maggio.: la scelta è ricaduta su una delle attrici più amate dal pubblico, Cate Blanchett. Classe 1969, nata in Australia, la Blanchett ha vinto due Oscar: miglior attrice non protagonista, nel 2005, per The Aviator; miglior attrice, nel 2014, per Blue Jasmine. È tra le fondatrici della campagna contro le molestie sessuali “Time’s Up”.

Costruirsi un’isola di sabbia per bere in santa pace

C’è chi il proibizionismo proprio non lo sopporta. È accaduto in passato e continua ad accadere anche oggi. L’ultima notizia arriva dalla Nuova Zelanda dove un gruppo di amici, per evitare un’ordinanza che vietava il consumo di alcol a capodanno in luoghi pubblici come strade e spiagge, ha deciso di costruirsi un’isola di sabbia. Un luogo, “acque internazionali”, dove seguire le proprie regole. Hanno lavorato un intero pomeriggio ma il risultato è apprezzabile.

Mai prenotare un Taxi quando siete ubriachi

La mancanza di lucidità potrebbe farvi “esagerare” un pochino e chiedere di essere portati a casa. È capitato a un uomo che, dopo aver bevuto parecchio a Capodanno, ha chiesto di essere riportato a Oslo. Peccato che i festeggiamenti li aveva voluti fare a Copenaghen, in Danimarca. Il tassista non si è lasciato intimidire dalla distanza e, attraversando la Svezia, ha compiuto il suo dovere. Tre paesi per un totale di 2.220 euro. Una delle corse più costose di sempre. L’uomo, dopo essersi reso conto di ciò che aveva fatto, ha tentato di non pagare ma dopo l’intervento della polizia ha dovuto cedere. Il racconto qui della BBC. Ma se capite il norvegese qui c’è il resoconto, via twitter, delle forze dell’ordine locali.

Cosa succede alla bolle di sapone con il grande freddo

In queste vacanze c’è stato un hashtag che ha dominato i social in Nord America: #BubbleMadness. Una galleria di foto e video che mostrano come, a causa delle temperature molto rigide delle ultime settimane, le bolle di sapone si ghiacciano. Un esempio è il filmato pubblicato, sul suo profilo twitter, dal fotografo canadese Chris Ratzlaff. Per noi un modo molto magico per salutare il Natale e la sua magia.



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