Eni gas e luce
Mobilità elettrica, Be Charge scelta dalla Ue per creare una rete di ricarica veloce in Europa
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Mobilità elettrica, Be Charge scelta dalla Ue per creare una rete di ricarica veloce in Europa

Il progetto della società di Plenitude (Eni) finanziato dall’agenzia europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA) per costruire entro il 2025 una delle più grandi infrastrutture ad alta potenza in 8 Paesi. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha agito come partner esecutivo della Commissione Europea per l’Italia

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Il progetto di Be Charge, società controllata da Plenitude (Eni), per la realizzazione di una delle più grandi reti di ricarica per veicoli elettrici ad alta velocità in Europa è stato selezionato dall’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA). Si tratta dell’organismo che gestisce i programmi della Commissione europea che contribuiscono alla decarbonizzazione e alla crescita sostenibile.

Tra gli obiettivi di Be Charge rientra quello di costruire entro il 2025 una delle più grandi infrastrutture ad alta potenza lungo i principali corridoi di trasporto Europei (Ten-T), nelle aree di parcheggio e nei principali nodi urbani in 8 Paesi: Italia, Spagna, Francia, Austria, Germania, Portogallo, Slovenia e Grecia.

Dati 2021 alla mano, l'Italia è al quarto posto in Europa per immatricolazione di veicoli elettrici con un totale di 136.754 auto. Il podio è formato da Germania (682.077 unità), Regno Unito (305.281) e Francia (303.168). Ad aprile 2022 risultano circolare in Italia 272.665 auto elettriche a dimostrazione che all’interno dello spazio dell’Unione europea c’è movimento anche per questo tipo di veicoli e il nostro paese, a fine luglio 2022, conta su oltre 30.000 punti di ricarica in 12.410 location (dati MOTUS-E).

Be Charge vuole dare un contributo decisivo allo sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile attraverso una gestione innovativa dei flussi digitali grazie a uno dei più capillari network di colonnine di ricarica pubblica per veicoli elettrici in Italia. Le colonnine di ricarica della società di Plenitude (Eni) sono a corrente alternata, di tipo Quick (fino a 22 kW) e a corrente continua, di tipo Fast (fino a 99 kW), Fast+ (fino a 149 kW) e Ultrafast (superiori a 150 kW). Tutta l’energia erogata dalle colonnine di ricarica Be Charge è certificata rinnovabile.

Plenitude, Società Benefit controllata al 100% da Eni, , dà energia a circa 10 milioni di clienti integrando la tradizionale vendita di luce e gas con la produzione di energia rinnovabile, i servizi per l’efficientamento energetico e la mobilità elettrica grazie a Be Charge. È l’avamposto della strategia di decarbonizzazione di Eni con l’obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 e di fornire il 100% di energia decarbonizzata a tutti i clienti.

Il finanziamento europeo nel dettaglio

Il progetto Be Charge è stato selezionato nell'ambito del Connecting Europe Facility, programma di finanziamento dell'Unione Europea, e precisamente nell'Alternative fuels infrastructure facility a sostegno delle infrastrutture di trasporto europee che riguarda, tra l'altro, la ricarica dei veicoli elettrici e l'idrogeno. Queste risorse economiche erogate, stando a quanto dichiarato dal commissario europeo ai Trasporti, dovranno tradursi nella realizzazione nel giro di tre anni di 1.400 stazioni con 5.700 punti di ricarica e in 57 aree per il rifornimento di idrogeno lungo tutti i corridoi TEN-T.

L'amministratore delegato di Plenitude, Stefano Goberti, ha dichiarato: "L'importante contributo concesso dalla Ue, in sinergia con Cassa Depositi e Prestiti, è un riconoscimento di grande prestigio per la nostra azienda a beneficio dell'Italia e dell'Europa e si inserisce a pieno nel piano strategico di Be Charge che punta a sviluppare una rete di ricarica europea ad alta potenza per veicoli elettrici che colleghi le principali vie di comunicazione del continente e i centri urbani”.

Per l’azienda, la rete di colonnine di ricarica pubbliche ultrafast sulle grandi direttrici di traffico, colonnine pubbliche in area privata e colonnine condivise nei luoghi di residenza e di destinazione riuscirà facilmente ad alimentare il fabbisogno delle 10 milioni di auto elettriche previste per il 2030.

Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha agito come partner esecutivo della Commissione Europea (implementing partner) per l'Italia, confermando il proprio ruolo di facilitatore nell'accesso ai programmi e alle risorse europee per le imprese italiane e di finanziatore a sostegno dello sviluppo delle infrastrutture dei trasporti e della mobilità sostenibile. La Commissione Europea ha assegnato in totale a 24 progetti europei, compreso quello di Be Charge, un finanziamento a fondo perduto che contribuirà alla realizzazione di una rete di trasporti sostenibile dal punto di vista ambientale.