AGI - Il regista e i protagonisti di 'Dracula: a love tail' sfilano sul red carpet della Festa del cinema di Roma. Luc Besson spiega, fermandosi con i cronisti, la sua visione del vampiro più famoso del mondo. "Non mi interessa l’universo di Dracula e non mi piacciono i film horror - dice - non è affatto un film horror. Mi ha commosso quest’uomo che aspetta 400 anni perché vuole rivedere sua moglie e penso sia molto romantico. Volevo solo raccontare la sua storia e penso che ne abbiamo bisogno, perché siamo tutti nati per amore. Quello di cui abbiamo bisogno oggi - continua - è un po’ d’amore, quindi per due ore c'è una grandissima, bela, incredibile storia d’amore di cui abbiamo bisogno".
"Quando ero più giovane la società francese era molto borghese e volevo prendere a calci tutto quello che non mi piaceva - dice ancora Besson - ero arrabbiato perciò ho fatto 'Nikita' e 'Leòn'. Ora sono più vecchio e ho capito che lo Stato è mondo cinico e come artista devo portare un po’ di aspirina. Quindi questa è la mia aspirina e per due ore ti sentirai meglio".
"L'amore è importante nella vita - continua - oggi si pensa solo ai soldi, ma i soldi di Los Angeles non hanno mai salvate nessuno. L’amore è già salvato le persone", concude.