AGI - Le pietre d’inciampo sono delle piccole targhe d'ottone della dimensione di un sampietrino (10 × 10 cm), poste davanti alla porta della casa in cui abitò la vittima o nel luogo in cui fu fatta prigioniera.
Sulla targa sono incisi il nome della persona da ricordare, l'anno di nascita, la data, l'eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta.
L’iniziativa nacque da un’idea dell’artista tedesco Gunter Demnig, per contrastare l’oblio e le cattive memorie sulla tragedia delle deportazioni naziste durante la Seconda Guerra Mondiale.
La prima pietra d’inciampo venne istallata a Colonia, in Germania, nel 1992. Ma ad oggi, in Europa ne sono presenti oltre 80mila, distribuite in 2mila città. In Italia la prime pietre d’inciampo vennero istallate a Roma nel 2010 e ad oggi se ne contano 2148.
Una memoria a cielo aperto per non dimenticare.