AGI - "La Serie A candiderà ancora Giovanni Malagò? Assolutamente! Sarebbe fare un passo indietro rovinoso, non dovrebbe mai essere in discussione. Il mondo si divide in imprenditori e prenditori: Malagò è un imprenditore, i politici spesso sono prenditori e capiscono ben poco di dove dovrebbe andare il calcio". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, a margine della cerimonia dei Collari d'Oro al Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti, rimarcando come i club di Serie A vogliano ricandidare il commissario della FIGC Malagò alle elezioni federali del prossimo 14 dicembre.
Il patron azzurro ha poi invocato una svolta per l'intero sistema sportivo: "La politica rallenta perchè si vogliono mantenere le proprie posizioni, mentre nel calcio ci sono giovani impazienti di modificare ciò che considerano troppo lento e stanco. Siamo legati a un mondo vecchio, dove ci sono personaggi eletti che dicono cose legate al passato. Ci sarà il cambiamento? Auguriamocelo tutti, altrimenti il calcio prima o poi andrà in discesa".
De Laurentiis ha infine smentito categoricamente le voci relative a presunti attriti tra i top club per la scelta del commissario tecnico: "Sono tutte cavolate. Il mondo della comunicazione esterna deve far parlare e deve creare il caos, con la K, altrimenti non vendete", ha concluso con ironia rivolgendosi ai cronisti presenti.
Abodi, "il successo del calcio lo determinano i tifosi"
"Ma non so, è una dichiarazione che andrebbe spiegata meglio, perchè mi sembra tanto una frase fatta che non ha nessun fondamento. Io ricordo sempre che il successo del calcio non lo determinano soltanto i presidenti, ma soprattutto i milioni di tifosi". Lo ha affermato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, rispondendo alle dichiarazioni di De Laurentiis, che aveva definito i politici dei "prenditori" nel calcio rispetto ad imprenditori come Malagò.
"Sono loro che chiedono che il calcio sia più vicino alle loro esigenze, a partire dai luoghi che stiamo cercando di migliorare insieme alle amministrazioni comunali e insieme ai club - ha aggiunto Abodi -. Quindi il lavoro mi sembra venga fatto e se uno ha delle proposte concrete da fare, le può anche fare nei limiti del possibile. Abbiamo sempre dato ascolto a tutti e risolto le problematiche di tutti. Questo è il nostro compito. Noi non dobbiamo polemizzare, dobbiamo lavorare a ciò che facciamo costantemente".
"Credo che lo sviluppo urbanistico di una città non lo faccia il presidente di un club, ma lo faccia il sindaco, e quindi queste sono regole di buon senso che o ci sono o non ci sono", ha aggiunto in riferimento al progetto del nuovo stadio di Napoli che prevederebbe di abbattere il Maradona.
Malagò, "ovvio che si parli del cambio di segretario Figc"
"E' ovvio che se ne parli perché c'é una delibera che determina il ruolo del commissario, su cui ci sono circostanziati aspetti tecnici. Su tempi e modi dovete avere pazienza". Così Giovanni Malagò, commissario della Figc e presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, ha commentato le indiscrezioni relative al cambio del segretario generale della Federcalcio, Marco Brunelli. "Fisicamente ci devo mettere la testa e tornare in ufficio. Poi devo parlare con le persone interessate, a cominciare dal lato umano, oltre che da quello lavorativo e giuridico-lavoristico", ha aggiunto.