AGI - Il Milan di mister Amorim vince 3-1 il derby contro l'Inter e si porta momentaneamente al quarto posto, dando alla Lazio la possibilità di allungare in testa. Decisive le reti di Pulisic, Rabiot e Moreira, intervallate da quella interista siglata da Bastoni.
Avvio shock per l'Inter
Ancora una sconfitta nel derby per l'Inter, che non vince una stracittadina da otto partite. Bastano quattro minuti al Milan per trovare l'1-0, grazie a Moreira che dalla destra serve il cross per il colpo di testa vincente di Pulisic. Inter colpita a freddo e Milan che, al 10', ne approfitta per il raddoppio: schema su corner che libera Rabiot per la girata mancina che si infila alle spalle di Martinez.
La reazione nerazzurra
Presa di sorpresa la squadra di Cristian Chivu che però si scuote al 22' e accorcia le distanze, con l'angolo battuto da Calhanoglu e spizzato da Akanji per la deviazione di Bastoni che vale il 2-1. Partita che si accende e Inter che crea, al 33', la chance del pari con Spence, perso da De Winter e fermato solo da Maignan con un riflesso.
Moreira firma il tris
Rossoneri di nuovo in avanti e terzo gol che arriverà al 43', con la punizione dal limite dell'area battuta da Moreira che scavalca la barriera interista e batte Martinez. Si va così a riposo sul 3-1, con le due squadre che rientrano dall'intervallo senza cambi.
Ripresa senza scosse
L'Inter prova a farsi vedere dalle parti di Maignan, con il pallone filtrante alto a cercare l'inserimento di Carlos Augusto che in tuffo di testa non è preciso nell'indirizzare il pallone. Si abbassa il ritmo nella ripresa, con le due squadre che lottano in mezzo al campo. Chivu cambia il suo schieramento, inserendo Zielinski e Mkhitaryan.
Proprio in seguito a questa sostituzione una nuova azione nerazzurra porta Guida a fischiare rigore, salvo poi revocarlo dopo un breve controllo al VAR.
Il Milan gestisce e porta a casa i tre punti
L'Inter non trova la scintilla per impensierire il Milan, che invece gestisce bene il finale di gara e conquista tre punti che accorciano la distanza dalla vetta.
Amorim, "orgoglioso dei miei giocatori"
"L'ambiente e l'atmosfera sono molto importanti, soprattutto dopo la sconfitta contro il Bologna avevamo tanta voglia di festeggiare. Siamo stati molto aggressivi sugli esterni, difendendo bene e pressando alto, oltre a intercettare molti cross". Queste le parole di Ruben Amorim, allenatore del Milan intervenuto ai microfoni di Sky Sport. "Sono orgoglioso di ciò che hanno fatto i miei giocatori, hanno lottato per tutta la gara nonostante il poco riposo dall'ultima partita. Cerco di leggere e interpretare ciò che mi dice la squadra - analizza il portoghese -. Sin dal primo minuto ho avuto la sensazione che fossimo competitivi, sono rimasto fiducioso perché ho visto i ragazzi sul pezzo. Mi sta piacendo il modo in cui tutti stanno giocando e si stanno esprimendo, giocatori come Pavlovic e De Winter hanno fatto benissimo. Scudetto? È importante vincere queste partite per far capire ai tifosi che le cose non cambieranno in un mese o in un anno - ha continuato Amorim -. Avremo bisogno di notti magiche ma anche di debacle come quella con il Bologna. Non so se lo scudetto sia possibile, ma le persone non sono stupide e vedono a che punto è la crescita di questo club", conclude.
Chivu, "sconfitta che fa male"
"La sconfitta di stasera fa male, le aspettative erano altre, da parte nostra e dell'ambiente. Ci siamo presentati trovando delle soluzioni improvvisate per alcune emergenze degli ultimi giorni". Queste le parole di Cristian Chivu, allenatore dell'Inter. "Abbiamo avuto un approccio sbagliato, non è tutto da buttare perché c'è stata la reazione con il 2-1, oltre all'occasione sulla parata di Maignan - analizza -. Ci dispiace, ci aspettavamo di far di più e meglio. Dobbiamo migliorare su approccio, atteggiamento e determinazione che in alcuni momenti ci manca. Dobbiamo voltare pagina in vista della Champions. Il modulo diverso? Siamo stati costretti a cambiare. Esposito non è stato bene in questi giorni, Bonny ha vomitato tutta la notte e fino a oggi ha avuto la febbre - afferma l'allenatore nerazzurro -. Abbiamo messo in difficoltà il Milan nel primo tempo e per poco non siamo andati sul 2-2. Abbiamo comunque le nostre colpe, siamo stati troppo leggeri e dobbiamo ritrovare cattiveria. Non è semplice giocare ogni tre giorni - sottolinea Chivu -, oltre a fare una stagione all'altezza dopo che si sono vinti dei trofei. Dobbiamo tornare a fare le cose con più intensità e attenzione, a partire dall'approccio alle partite. A volte ci specchiamo troppo sul passato e su quello che abbiamo costruito - conclude il romeno -, dobbiamo trovare consistenza in tutto quello che facciamo".