AGI - Il calciatore argentino Lionel Messi ha pubblicato sul proprio profilo Instagram un video promozionale in collaborazione con OpenAI, la società sviluppatrice di ChatGPT, nel quale chiede all'intelligenza artificiale di insegnargli un'apertura scacchistica adatta al suo stile di gioco. Nel filmato, seguito potenzialmente da oltre 517 milioni di utenti, il modello elabora una sequenza di mosse denominata "Goat Horns", un'apertura non riconosciuta dalla teoria scacchistica, ma che gioca sul termine GOAT che spesso viene usato per parlare dei giocatori più forti di tutti i tempi in una determinata disciplina (acronimo: "Greatest Of All Time").
Durante le riprese, tuttavia, sulla scacchiera utilizzata per la dimostrazione il re e la regina neri sono stati posizionati a posizioni invertite rispetto alle regole ufficiali del gioco, un errore tecnico immediatamente riscontrato dagli appassionati. Nelle prime ore dalla pubblicazione, avvenuta il 21 ottobre, il contenuto ha registrato quasi 2 milioni di like e più di 18.000 commenti.
Nel filmato Messi tiene in mano uno smartphone e si rivolge all'intelligenza artificiale: "Chat, conosci già il mio stile. Mostrami una buona apertura di scacchi, passo dopo passo". Sullo schermo compare una scacchiera interattiva che illustra i movimenti dei pezzi, mentre il calciatore segue la spiegazione. Alla fine chiede di provare un'altra variante.
Nella didascalia del post, in cui si certifica la collaborazione tra il campione argentino e l'azienda di Sam Altman, Messi spiega di aver chiesto a ChatGPT un'apertura coerente con il suo stile di gioco e di aver ricevuto come suggerimento la Goat Horns, letteralmente "corna di capra" ma che, come detto, ha un duplice significato.
Che cos'è la Goat Horns
La Goat Horns non è una vera e propria apertura, nel senso che non rientra nella preparazione e nel repertorio di un giocatore. La sequenza presentata nel video è 1.e4 a6 2.d4 c6: il Bianco occupa il centro della scacchiera con i propri pedoni, mentre il Nero, con cui gioca Messi, risponde avanzando prima il pedone della colonna 'a' e poi quello della colonna 'c'. Si tratta di una sequenza legale e giocabile, ma non particolarmente incisiva: muovere il pedone in a6 nelle primissime fasi della partita comporta infatti un rallentamento dello sviluppo dei pezzi e lascia al Bianco maggiore libertà di occupare il centro.
Chess.com ha osservato che difficilmente i migliori scacchisti approverebbero questa apertura come scelta particolarmente efficace. Il nome Goat Horns, dunque, appare soprattutto come un gioco di parole costruito attorno alla figura di Messi e ha un'efficacia legata puramente al marketing.
L'errore sulla scacchiera: re e regina invertiti
A suscitare le reazioni più ironiche, tuttavia, è stato un dettaglio individuato dagli appassionati nella posizione mostrata durante la pubblicità. Il re e la regina del Nero risultano invertiti rispetto alle rispettive case di partenza. Negli scacchi, all'inizio della partita, la regina nera deve trovarsi sulla casa d8 e il re nero sulla e8. Nel video, invece, i due pezzi appaiono scambiati. Una svista che non è passata inosservata alla comunità degli scacchisti, dove il filmato è stato commentato anche sui social (Reddit in primis)
Alcuni utenti hanno ironizzato sulla contraddizione tra una pubblicità dedicata all'insegnamento degli scacchi e un errore così elementare nella rappresentazione della scacchiera. Non è però possibile stabilire se il problema derivi dal sistema di intelligenza artificiale o dalla realizzazione del video pubblicitario.
Non è la prima volta che Messi gioca a scacchi
Il rapporto tra Messi, pubblicità e scacchi ha un precedente particolarmente famoso. Nel novembre 2022, alla vigilia dei Mondiali in Qatar, il fuoriclasse argentino e Cristiano Ronaldo furono protagonisti di una campagna di Louis Vuitton, fotografata da Annie Leibovitz. Nell'immagine, diventata virale in tutto il mondo, i due campioni apparivano uno di fronte all'altro, impegnati in una partita su una scacchiera appoggiata a un baule della casa di moda francese. Gli appassionati scoprirono che la disposizione dei pezzi riproduceva una posizione realmente raggiunta durante una partita tra Magnus Carlsen e Hikaru Nakamura, disputata al Norway Chess del 2017 e conclusa con una patta.
Quattro anni dopo Messi torna dunque davanti a una scacchiera, questa volta senza Cristiano Ronaldo ma con un assistente virtuale. L'iniziativa si inserisce nella collaborazione commerciale tra il calciatore e OpenAI, già avviata in occasione dei Mondiali di calcio del 2026. La campagna promuove le nuove possibilità di interazione visiva offerte da ChatGPT, che consentono di affiancare alle spiegazioni testuali elementi grafici e strumenti interattivi. E se l'apertura Goat Horns difficilmente entrerà nei manuali di teoria scacchistica, ha già ottenuto un risultato significativo: portare ancora una volta gli scacchi davanti a un pubblico di centinaia di milioni di persone.