AGI - Un dispositivo elettronico al posto dei tradizionali cartellini gialli e rossi. È la sperimentazione avviata in Uruguay, dove l'arbitro Eduardo Varela ha utilizzato uno strumento simile a uno smartphone durante la partita di Coppa nazionale tra Nacional e Rentistas, disputata il 15 ottobre allo stadio Gran Parque Central di Montevideo e terminata 3-0 per i padroni di casa.
Il primo giocatore a ricevere un'ammonizione digitale è stato Juan Pablo Plada, centrocampista del Rentistas, punito al dodicesimo minuto per un fallo su Maximiliano Silvera. Invece di estrarre il consueto cartellino giallo, l'arbitro ha sollevato un piccolo schermo illuminato dello stesso colore. Nel corso della partita il dispositivo è stato utilizzato più volte, anche per mostrare il cartellino rosso, tra gli altri, al giocatore del Nacional Nahuel Gelos.
El arbitraje se digitaliza: Uruguay estrenó las primeras tarjetas electrónicas. El dispositivo del árbitro se ilumina en amarillo o rojo y transmite automáticamente las amonestaciones, los goles y los cambios al sistema oficial de la liga. ¿Opiniones? https://t.co/vFrY6zbZNF
— Pablo Giralt (@giraltpablo) October 16, 2026
Come funziona il dispositivo
Come raccontano Reuters e la stampa uruguaiana, l'obiettivo non è soltanto sostituire i cartellini di plastica, ma semplificare le procedure amministrative degli arbitri. Il dispositivo, sviluppato dalla società uruguaiana REFe, pesa 148 grammi, ha uno spessore di sette millimetri e utilizza il sistema operativo Android. Due pulsanti permettono di visualizzare i cartellini gialli e rossi, mentre il software consente di registrare ammonizioni, espulsioni, gol, sostituzioni e altri episodi della partita.
Secondo quanto spiegato dall'arbitro Varela al quotidiano El Observador, il sistema permette anche di registrare brevi note vocali per descrivere le circostanze di una sanzione o ricordare le parole pronunciate da un giocatore. Le informazioni vengono associate al minuto dell'episodio e possono essere successivamente utilizzate per compilare i referti ufficiali.
Il dispositivo non richiede una connessione Internet durante la partita. I dati vengono sincronizzati prima e dopo l'incontro, mentre gli sviluppatori stanno lavorando per collegare il sistema alla piattaforma COMET utilizzata dalla Federcalcio uruguaiana.
Uruguay Kupasında oynanan Nacional - Rentistas maçında hakem yeni elektronik kartı denedi. Cep telefonuna benzeyen elektronik cihaz ile sarı ve kırmızı kart gösteriliyor. Ayrıca bilgiler sisteme kaydediliyor. https://t.co/TC5RHiN9D7
— Latin Tribün (@LatinTribun) October 16, 2026
Il problema della visibilità dei cartellini e le reazioni sui social
La prima sperimentazione ha tuttavia evidenziato alcune difficoltà. Il dispositivo avrebbe dovuto essere utilizzato già il 30 settembre, durante l'incontro tra Defensor Sporting e Plaza Colonia, ma la prova era stata rinviata perché la luce del sole rendeva difficile distinguere i colori sullo schermo. Anche durante Nacional-Rentistas alcuni spettatori e telespettatori hanno avuto difficoltà a riconoscere le sanzioni mostrate dall'arbitro, soprattutto a distanza e nelle riprese laterali.
In un'intervista all'emittente uruguaiana El Espectador Deportes, Diego de la Peña, uno dei responsabili di REFe, ha riconosciuto la necessità di migliorare il dispositivo. Tra le soluzioni allo studio c'è l'installazione di luci LED lungo i bordi, per rendere immediatamente riconoscibile il colore del cartellino. Le immagini della partita hanno intanto suscitato numerosi commenti sui social, dove alcuni utenti hanno ironizzato sull'arbitro che sembra consultare il telefono prima di ammonire un giocatore. Lo stesso Varela, intervistato da El Observador, ha raccontato di aver ricevuto decine di messaggi e fotomontaggi.
Dai referti più rapidi alle ambizioni internazionali
Il direttore di gara ha comunque giudicato positivamente l'esperimento, sottolineando che il nuovo sistema potrebbe ridurre sensibilmente il tempo impiegato per compilare i referti, soprattutto nei campionati giovanili, dove gli arbitri possono dirigere diverse partite nello stesso fine settimana. Il progetto è stato sviluppato da REFe nell'arco di circa tre anni, con la collaborazione della Federcalcio uruguaiana, che ha consentito le prove sul campo senza contribuire economicamente all'investimento, secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori. L'obiettivo della società è perfezionare il dispositivo e proporlo in futuro anche alle organizzazioni calcistiche internazionali, tra cui CONMEBOL e FIFA. Al momento, tuttavia, il sistema rimane in fase sperimentale.