AGI - Carlos Cuesta non è più l'allenatore del Parma ed è la terza panchina che salta in A. Lo annuncia il club gialloblù con una nota ufficiale nella quale spiega che, a seguito di un confronto interno tra società e tecnico, è stato deciso di interrompere il rapporto professionale.
Secondo quanto comunicato dal club, non sussistevano più i presupposti per proseguire la collaborazione, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo del progetto sportivo. La decisione è stata definita come condivisa tra le parti.
Le motivazioni della separazione
"La società e l'allenatore hanno convenuto che non vi erano più i presupposti per proseguire il rapporto professionale", si legge nella nota del Parma. Sarebbero venute meno le condizioni necessarie per continuare il lavoro intrapreso, portando così alla conclusione dell'esperienza di Carlos Cuesta sulla panchina gialloblù.
Allenamenti affidati allo staff tecnico
La seduta di allenamento prevista per il pomeriggio di lunedì 28 settembre sarà guidata dallo staff tecnico del Parma, in attesa di ulteriori sviluppi sulla nomina della nuova guida tecnica.
I ringraziamenti della società
Nel comunicato, il club ha espresso gratitudine nei confronti dell'allenatore e dei suoi collaboratori. A Carlos Cuesta e al suo staff sono arrivati i ringraziamenti del presidente Kyle J. Krause, del CEO Federico Cherubini, della direzione sportiva e dell'intera società.
Il Parma ha inoltre formulato i migliori auguri all'ex tecnico per il futuro personale e professionale, sottolineando l'impegno, la dedizione e il lavoro svolto durante i mesi trascorsi alla guida della squadra.
Il cammino deludente in campionato
Cuesta, alla sua seconda stagione in Serie A, paga un inizio di campionato deludente con appena 4 punti in 5 partite (sconfitte con Cagliari e Juventus nei primi due turni, pari con il Monza, il ko di Como, quindi la vittoria casalinga con il Genoa prima della lunga sosta per gli impegni delle Nazionali).
Con l'esonero dello spagnolo salgono a tre dopo cinque giornate i cambi in panchina in serie A. Il primo si era registrato dopo tre turni, con Paolo Vanoli al posto di Fabio Grosso alla Fiorentina: fatali all'ex campione del mondo le sconfitte con Roma (0-4), Frosinone (0-3) e Torino (1-2) che hanno lasciato i viola a quota zero nonostante un'importante campagna acquisti. La quarta giornata, invece, aveva segnato il destino di Domenico Tedesco: un punto raccolto (pari in extremis col Sassuolo) a fronte dei ko con Lazio, Atalanta e Napoli, col Bologna che aveva affidato la panchina a Raffaele Palladino.