AGI - Il Pakistan ha boicottato la partita in programma contro Israele alle Olimpiadi di scacchi 2026 in corso a Samarcanda, in Uzbekistan. La Federazione scacchistica del Pakistan ha motivato la scelta con la politica del Paese nei confronti di Israele e con la solidarietà al popolo palestinese. La sfida Pakistan-Israele era in programma oggi, nel turno di apertura della prestigiosa competizione internazionale. Il Pakistan ha però rifiutato di scendere in campo contro la squadra israeliana e non ha preso parte all'incontro.
Le motivazioni della federazione pachistana
Il presidente della Chess Federation of Pakistan (Cfp), Syed Zeeshan Naqvi, ha dichiarato che il Pakistan ha una politica chiara e coerente nei confronti di Israele, e che la federazione non poteva partecipare a una partita in contrasto con la posizione del governo. Naqvi ha detto che la decisione voleva anche trasmettere un messaggio di solidarietà al popolo palestinese. "Abbiamo boicottato la partita per esprimere solidarietà al popolo palestinese", ha dichiarato. Ha aggiunto che la partecipazione del Pakistan alle competizioni sportive internazionali proseguirà, ma che la federazione rispetterà la posizione ufficiale del governo pachistano su Israele.
La presenza di Israele non è piaciuta a molte federazioni e,la scelta di Islamabad potrebbe essere seguita e imitata da altre compagini presenti a Samarcanda. Sarà il sorteggio a decretare i nuovi accoppiamenti e, di conseguenza, le prossime decisioni da parte dei futuri avversari.
L'Olimpiade degli scacchi a Samarcanda
La 46esima edizione della Fide World Chess Olympiad, la più grande mai organizzata, si svolge dal 15 al 27 settembre. Al via ci sono 400 squadre tra torneo Open e femminile, per un totale di 208 formazioni nell'Open e 192 nel femminile, con quasi duemila giocatori iscritti. L'India prova a difendere i due ori conquistati due anni fa a Budapest, gli Stati Uniti partono come prima testa di serie nell'Open, mentre l'Uzbekistan, Paese ospitante, punta a competere per la vittoria.
Il formato dell'Olimpiade è diverso da quello di un torneo individuale. Ogni incontro si disputa su quattro scacchiere: una vittoria di squadra vale due punti, un pareggio uno, e il risultato dipende dalla somma dei quattro punteggi individuali. Le partite si giocano a cadenza classica, con 90 minuti a testa per le prime 40 mosse, altri 30 minuti per concludere la partita e un incremento di 30 secondi a mossa dall'inizio. I turni in programma sono undici, con un'unica giornata di riposo il 22 settembre e l'ultimo turno il 27. Accanto alle medaglie individuali e a squadre, l'Olimpiade assegna tre trofei principali: la Hamilton-Russell Cup alla squadra vincitrice dell'Open, la Vera Menchik Cup a quella che vince il torneo femminile, e il Nona Gaprindashvili Trophy alla federazione con il miglior risultato combinato tra i due tornei, vinto dall'India nelle ultime due edizioni.
Per la terza edizione consecutiva non ci sarà la Russia, assente anche a Chennai 2022 e Budapest 2024: la Chess Federation of Russia resta sospesa dalla Fide dal 10 giugno, dopo il mancato rispetto entro i termini degli obblighi stabiliti da un precedente lodo del Tribunale arbitrale dello sport. Diversa la situazione della Bielorussia, che torna a competere sotto la propria bandiera dopo che il 21 luglio il Consiglio Fide ha rimosso tutte le restrizioni imposte in precedenza alla federazione.
L'Italia esordisce con Myanmar e Ghana
Nel primo turno, disputato mercoledì, la nazionale Open dell'Italia, 26esima testa di serie con una media Elo di 2551, sta affrontando il Myanmar, 128esimo. La squadra azzurra, guidata dal capitano Michele Godena, schiera Lorenzo Lodici, Luca Moroni, Francesco Sonis, Sabino Brunello ed Edoardo Di Benedetto. Nello stesso turno la nazionale femminile italiana, 33esima testa di serie, sfida il Ghana, 128esimo nel ranking di partenza. La squadra, guidata dal capitano Mihail Marin, schiera Marina Brunello, Olga Zimina, Kamilla Rubinshtein, Tea Gueci e Giulia Sala.