AGI - Francia e Belgio non sosterranno la ricandidatura di Gianni Infantino alla presidenza della Fifa: lo hanno annunciato le due federazioni a sei mesi dalle elezioni di marzo per la guida del calcio mondiale.
Cresce così il numero delle federazioni europee che hanno pubblicamente ritirato il sostegno al dirigente italo-svizzero per un quarto mandato, dopo che la Uefa aveva fatto sapere che si batterà per un cambio della guardia. Tra quelle che hanno ritirato l'appoggio ci sono Italia, Inghilterra, Galles, Svezia e Scozia. Anche la Germania e le altre federazioni scandinave e dei Paesi nordici hanno fatto sapere che non sostengono la ricandidatura, confermata dalla Fifa lo scorso fine settimana.
L'annuncio della federazione francese
La federcalcio francese (FFF) ha annunciato la sua decisione con una nota stringata. Nel comunicato della federazione del Belgio si parla di preoccupazioni per la trasparenza e la governance della Fifa dopo il piano poi ritirato per una privatizzazione dei mondiali. Per i belgi resta inoltre da chiarire il controverso episodio della squalifica annullata ai mondiali all'attaccante degli Usa Folarin Balogun che gli permise di scendere in campo nel quarto di finale contro i Diavoli Rossi.
Le consultazioni per trasformare la Fifa
La federazione francese, che a giugno scorso aveva confermato il sostegno a Infantino, ha fatto sapere di non poterlo più supportare dopo il progetto di aprire i mondiali all'ingresso di investitori privati. "Un progetto con un simile impatto sul futuro del calcio", ha spiegato il presidente della FFF, Philippe Diallo, in una nota, "non poteva essere concepito senza approfondite consultazioni e un processo decisionale del tutto trasparente. La governance della Fifa non è all'altezza degli standard che il calcio rappresenta".
La federazione francese ha annunciato che avvierà una consultazione con le confederazioni, le federazioni, i calciatori e i tifosi per "promuovere una riflessione collettiva volta ad avanzare proposte per una radicale trasformazione della Fifa che ripristini la fiducia e ne assicuri l'indipendenza e una condotta esemplare".