AGI - Il Sassuolo e l’Udinese si qualificano agli ottavi di finale di Coppa Italia dove incontreranno rispettivamente la Juventus e l’Atalanta.
Il Sassuolo ha battuto ai rigori il Frosinone. Dopo l'1-1 nei 90 minuti regolamentari, sono gli errori dal dischetto di Amey e Hasa a condannare i ciociari, che con la rete di Terzic avevano risposto all'iniziale vantaggio siglato da Dominguez. Tante le occasioni nel primo tempo.
Al 15' Volpato guida un due contro due e serve l'ex Bologna che spreca a tu per tu con Desplanches. Al 28' ci prova anche Cinquegrano che sfonda sulla destra e arriva al tiro, trovando però l'ottima risposta del portiere ciociaro. Al 36' si sblocca il risultato. Turati lancia verso Dominguez che vince il duello fisico con Akpoguma e stavolta non trema davanti all'estremo difensore. Il vantaggio neroverde dura però pochissimo. Il pareggio del Frosinone si concretizza nel recupero con il diagonale di Terzic da fuori area che non lascia scampo a Turati.
Secondo tempo e la lotteria dei rigori
A inizio ripresa Aquilani cambia il tridente. Fuori Volpato e Dominguez, dentro Berardi e Laurienté. Il FROSINONE però ha spunti e idee in fase offensiva. Dopo un gol annullato a Birligea per fuorigioco, Zerbin ha la palla del 2-1: l'ex Napoli, anziché tirare in porta, si concede un eccesso di altruismo servendo Bobcek, che però non capisce le sue intenzioni.
Lo slovacco ci riprova con un tiro al 72', ma Turati blocca. Al 75' altro gol annullato al Frosinone, stavolta a Cichella, per un fallo precedente di Fayed su Bowie rilevato al Var. Poco dopo si ripete il duello ed è provvidenziale lo stesso Fayed per togliere a Bowie la palla del vantaggio neroverde dopo la solita progressione sulla fascia di Cinquegrano. Il punteggio non cambia e si va ai rigori. Il Sassuolo è infallibile con Berardi, Esposito, Thorstvedt e Bakola. Il Frosinone va a segno con Bobcek, Fayed e Zerbin, ma paga gli errori di Amey (parato da Turati) e Hasa (alto).
Udinese-Venezia: il derby del Triveneto
L'Udinese, invece, ha avuto la meglio nel derby del Triveneto nei sedicesimi di coppa Italia, ma non è certo stata una passeggiata per gli uomini di Runjaic, soprattutto nel primo tempo.
Inizia decisamente meglio il Venezia che comanda il gioco fin dai primissimi minuti. Ne bastano appena 9 per passare in vantaggio, con un'azione manovrata: cross di Correia dalla destra, conclusione di Lauberbach, Mrozek arriva con i piedi sul pallone ma sulla ribattuta Sagrado è lesto ad anticipare tutti e insaccare. I padroni di casa sembrano assenti, sia per quanto riguarda la manovra che per le opportunità in zona gol, con i lagunari che amministrano consolidando il risultato andando più volte al tiro con lo stesso Lauberbach e Dagasso. Manca la precisione, così come a Davis che ha il merito di svegliare i suoi tirando da metà campo poco prima della mezz'ora, con Montipò che guarda il pallone finire sul fondo. Il portiere è maggiormente protagonista poco dopo, con una doppia parata su Miller e Unai Gomez. Dal quarto corner casalingo, dopo una pressione di diversi minuti, arriva il pari friulano con Bayo che di testa sfrutta al meglio il cross dalla sinistra di Vojvoda.
La rimonta bianconera nella ripresa
Finale di tempo ancora con Montipò che si rifugia in angolo su Kalstrom. A inizio ripresa Runjaic sostituisce Bertola, in difficoltà sulla destra, con Abankwah, bella scoperta di questo inizio di stagione. La musica cambia notevolmente, con i bianconeri che crescono di intensità dando l'impressione di voler impattare in maniera diversa sulla partita. Dopo 8 minuti bella palla di Arizala da metà campo per Davis che controlla bene sulla destra, supera bene Bella-Kotchap e serve ottimamente per Bayo che sul secondo palo di destro trova ancora modo di esultare, questa volta più vicino ai tifosi di casa.
Il match ha meno sussulti, con i friulani che controllano e i ragazzi di Stroppa che non riescono a creare particolari pericoli al debuttante Mrozek. I tentativi da segnalare sono di Rrhamani e Sohm, ma il portiere polacco non ha particolari problemi.