Taranto 2026, la cerimonia d'apertura dei Giochi del Mediterraneo
Si accendono i riflettori su Taranto. Al via la cerimonia d'apertura dei Giochi del Mediterraneo

Si accendono i riflettori su Taranto. Al via la cerimonia d'apertura dei Giochi del Mediterraneo

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La cerimonia d'apertura dei Giochi del mediterraneo

Alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo sono coinvolte complessivamente circa 150 persone nella parte scenica. Il cuore della serata è lo spettacolo, le coreografie e le esibizioni di Al Bano, Serena Brancale e Mietta. Ma anche gli interventi di Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore locale dei Giochi, e di Mehrez Boussayene, presidente del comitato internazionale. Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è riservata la formula di rito che dichiarerà ufficialmente aperta la ventesima edizione.

A curare la parte scenica è stato Francesco Paolo Conticello, amministratore delegato e direttore creativo di G2 Eventi-gruppo Casta Diva, società milanese che ha firmato anche la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. "150 va inteso come numero globale, di cui 85 tra ballerini e altre figure, ma i numeri cambiano in relazione ai quadri messi in scena. Per esempio, in quello dell'inno nazionale ci sarà l'orchestra della Magna Grecia e saranno in tanti", ha spiegato.

L'inno nazionale è stato affidato a Simone Grande, giovane di Rozzano, nel Milanese, che nel 2023, all'età di 11 anni, ha vinto la seconda edizione di The Voice Kids. Quanto al ruolo di Al Bano, Mietta e Serena Brancale, Conticello lo definisce "inedito" perché "li abbiamo fatti uscire dalla loro comfort zone". Per le coreografie "abbiamo avuto uno dei migliori coreografi che ci sono in Italia, Thomas Signorelli, che si avvale di un team assolutamente affiatato che da anni lavora con noi".

"I quadri creativi sono principalmente tre - aggiunge - e poi c'è tutto il protocollare in mezzo. Ci sono in alternanza creativo e protocollare. Per quest'ultimo, si intende il passaggio delle bandiere, l'esecuzione degli inni, quello nazionale italiano e quello dei Giochi, e la sfilata di circa 2.500 tra atlete e atleti. Sfileranno tutte le delegazioni dei 26 Paesi presenti ai Giochi. In totale tra atlete e atleti sono 4mila, ma non possiamo farne sfilare 4mila e quindi le rappresentanze scelte sono pari a 2.500 persone".

Il racconto della cerimonia ruota anche attorno all'identità della città. "Taranto esprime una storia importante. Taranto ha il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e vogliamo recitare questa storia non come un momento di intrattenimento ma come espressione di valori. Osserviamo quindi la storia con gli occhi di un ragazzo di Taranto che guarda al futuro. L'inaugurazione è un momento teatrale che comunica valori".

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