Taranto 2026, la cerimonia d'apertura dei Giochi del Mediterraneo
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È grande festa a Taranto. Mattarella inaugura l'edizione 2026 dei Giochi del Mediterraneo

È grande festa a Taranto. Mattarella inaugura l'edizione 2026 dei Giochi del Mediterraneo

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Il tricolore, l'inno, l'atleta di Taranto e i droni

Gli ospiti e la regia

Alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo sono coinvolte complessivamente circa 150 persone nella parte scenica. Il cuore della serata è lo spettacolo, le coreografie e le esibizioni di Al Bano, Serena Brancale e Mietta. Ma anche gli interventi di Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore locale dei Giochi, e di Mehrez Boussayene, presidente del comitato internazionale. Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è riservata la formula di rito che dichiarerà ufficialmente aperta la ventesima edizione.

A curare la parte scenica è stato Francesco Paolo Conticello, amministratore delegato e direttore creativo di G2 Eventi-gruppo Casta Diva, società milanese che ha firmato anche la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. "150 va inteso come numero globale, di cui 85 tra ballerini e altre figure, ma i numeri cambiano in relazione ai quadri messi in scena. Per esempio, in quello dell'inno nazionale ci sarà l'orchestra della Magna Grecia e saranno in tanti", ha spiegato.

"I quadri creativi sono principalmente tre - aggiunge Conticello - e poi c'è tutto il protocollare in mezzo. Ci sono in alternanza creativo e protocollare. Per quest'ultimo, si intende il passaggio delle bandiere, l'esecuzione degli inni, quello nazionale italiano e quello dei Giochi, e la sfilata di circa 2.500 tra atlete e atleti. Sfileranno tutte le delegazioni dei 26 Paesi presenti ai Giochi. In totale tra atlete e atleti sono 4mila, ma non possiamo farne sfilare 4mila e quindi le rappresentanze scelte sono pari a 2.500 persone".

Il racconto della cerimonia ruota anche attorno all'identità della città. "Taranto esprime una storia importante. Taranto ha il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e vogliamo recitare questa storia non come un momento di intrattenimento ma come espressione di valori. Osserviamo quindi la storia con gli occhi di un ragazzo di Taranto che guarda al futuro. L'inaugurazione è un momento teatrale che comunica valori".

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Le autorità presenti allo Stadio

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