AGI - Sara Fantini è medaglia d'argento nel lancio del martello agli Europei di atletica in corso a Birmingham. La classe '97 dei Carabinieri si conferma sul podio continentale a due anni dall'oro di Roma 2024, grazie alla misura di 74.35 realizzata al primo tentativo, senza poi riuscire a migliorarsi.
Il podio del lancio del martello
A trionfare è la finlandese Silja Kosonen, imprendibile a 76.28, mentre il bronzo va alla norvegese Beatrice Nedberge Llano (72.88).
Sara Fantini, 28 anni di Fidenza, resta sul podio continentale ma scende di un gradino. Dal trionfo di due anni fa allo stadio Olimpico di Roma con una misura inferiore (74,18), all'argento di quella di questa sera sulla pedana dell'Alexander Stadium della località inglese con 74,35 alle spalle della 23enne finlandese Silja Kosonen che è rimasta poco più di mezzo metro al di sotto del suo primato.
La martellista finnica nel 2021 si era laureata campionessa mondiale juniores. Sara, figlia dell'ex lanciatore Corrado, portacolori dei Carabinieri, per confermarsi campionessa d'Europa avrebbe dovuto migliorare sia il primato stagione di 75,62 che il suo record nazionale di 75,77 metri. La serie dell'azzurra allenata è stata 73,35 in apertura, quindi un lancio nullo,73,81, 74,11, 73,41 e 72,14. Per Fantini è la terza medaglia consecutiva agli Europei: infatti, nel 2022 era stata bronzo a Monaco di Baviera. Quella del martello femminile è la quinta medaglia dell'Italia agli Europei di Birmingham.
Italia seconda nel medagliere con cinque medaglie (prima Gran Bretagna con sei) quando mancano ancora quattro giornate: oro per Nadia Battocletti nei 5000, oro per Leonardo Fabbri nel getto del peso, argento Fantini nel martello, argento per Zane Weir nel getto del peso e bronzo per Micol Majori nei 5000.
Fantini, non era scontato sono molto contenta
"L'argento mi mancava, sono veramente molto contenta e ho completato quello che avevo iniziato a Monaco quattro anni fa - ha affermato Fantini soddisfatta nella mixed zone dell'Alexander Stadium di Birmingham -. Non era assolutamente scontato arrivare in questa bella condizione di forma, sto molto bene e sono anche riuscita a dimostrarlo al meglio delle mie possibilità. Quest'anno ho fatto tanti cambiamenti e tutti molto positivi. È il mio lancio più lungo in una gara di Campionato, anche se stavolta non è bastato. La torta c'è già ma ho i miei obiettivi in testa, so cosa mi manca e cosa vorrei andare a prendere per mettere la ciliegina nei prossimi anni". Ovviamente parole che guardano già al 2027, ai Mondiali di Pechino e al 2028, le Olimpiadi di Los Angeles.
Basta un salto a Diaz e Biasutti per finale salto triplo
È bastato un solo salto agli azzurri Andy Diaz e Simone Biasutti per qualificarsi per la finale del salto triplo dei Campionati europei di Birmingham in programma la sera di Ferragosto. Diaz, campione del mondo in carica e due volte oro iridato indoor, nonché bronzo olimpico a Parigi 2024, al primo salto è atterrato senza nemmeno troppo affanno a 17,02 metri con un leggerissimo vento a sfavore, 0.2 metri al secondo. Misura di qualificazione (16,60) superata al primo salto anche per Biasutti capace di 16,71.
L'altro atleta a superare la misura richiesta, quindi ottenendo la qualificazione con la 'Q' maiuscola, è stato il portoghese Pedro Pichardo atterrato a 17,16. In finale, ma secondo il ranking al termine dei due gruppi di qualificazione, anche il terzo italiano, Andrea Dallavalle con 16,55.
Nella finale dei 400 ostacoli, quinto posto per Ayomide Folorunso con 54"29 dopo il sensazionale 53"93 della semifinale di ieri. Oro alla favorita slovacca Emma Zapletalova (52"91) davanti alla britannica Emily Newnham (53"33) e alla portoghese Fatoumata Binta Diallo (53"55).