AGI - C'erano una volta Klaus Dibiasi e Giorgio Cagnotto. Ci sono state Tania Cagnotto e Francesca Dallapè. Ci sono Chiara Pellacani ed Elisa Pizzini. L'Italia era e resta 'Tuffilandia'.
Olimpiadi, Mondiali, Europei, Coppe del Mondo: l'Italtuffi negli ultimi sessant'anni ha scritto importanti paragrafi di storia dello sport italiano e mondiale. Da Klaus Dibiasi a Chiara Pellacani, il primo il 'rivoluzionario' dei tuffi prima dell'era di Greg Louganis, la seconda la funambola che vola, s'avvita tra un doppio e triplo salto mortale e 'apre' le acque come una spada mandando messaggi alle cinesi, le tuffatrici dei tuffi perfetti, in 'fotocopia'.
Niente splash per Chiara, solo pluff che l'hanno fatta diventare cinque volte campionessa d'Europa in una sola edizione. Incredibile, quasi inimmaginabile, ma verissimo, tanto da superare in questo record Tania Cagnotto, la 'prima' italiana di e in tutto, dalle medaglie olimpiche ai titoli mondiali. Nel Vecchio Continente, dal Portogallo agli Urali, nessuna come loro due, nemmeno le russe Yulia Pakhalina e Vera Ilyina, quasi imbattibili negli anni del passaggio di secolo.
Il trionfo agli Europei e il record di Chiara Pellacani
L'Italia del direttore tecnico Oscar Bertone, allievo di Cagnotto negli anni '80, ha vinto il medagliere degli Europei di Parigi con 7 podi: cinque primi posti, un secondo e un terzo. La Germania, con 10 medaglie, è seconda ma con due primi posti in meno; la squadra neutrale russa è terza con sei medaglie e due ori firmati da Ruslan Ternovoi dalla piattaforma.
I cinque ori sono stati tutti firmati da Chiara Pellacani, la 'cinese d'Europa'. La tuffatrice originaria di Roma, 23 anni, che vive, studia e si allena a Miami, in meno di una settimana ha vinto il team event, il sincro misto dal trampolino, il trampolino da un metro e il trampolino da tre metri. Per la finanziera il bottino dopo Parigi 2026 è salito a undici medaglie continentali.
L'oro nel sincro 3m con Elisa Pizzini e la storia della specialità
L'ultimo oro, stupendo, d'antologia, è quello nel sincro dal trampolino da tre metri con la 'sorellona' e collega nei 'baschi verdi' Elisa Pizzini, 21 anni, di Verona ma ormai romana d'adozione. Le azzurre, dopo essersi 'riscaldate' nei primi due tuffi obbligatori, dalla terza tornata hanno inserito il turbo superando ad ogni salto i 70 punti parziali.
Dopo il perfetto doppio salto mortale e mezzo avanti con un avvitamento, è seguito l'eccellente triplo salto mortale e mezzo avanti carpiato, sempre uno scoglio già a livello individuale. Conclusione in grande stile con il doppio salto mortale e mezzo ritornato carpiato. Un trionfo con quasi trenta punti sulle prime avversarie, le ucraine campionesse uscenti Kseniia Bochek e Diana Karnafel: 308.07 contro 278.40.
Per l'Italia quello di Pellacani-Pizzini è il decimo titolo continentale nel trampolino da tre metri femminile, specialità che ai tempi della premiata coppia Dibiasi-Cagnotto non esisteva (introdotta solo alla fine degli anni '90). A guidare la classifica delle più titolate in Europa nel sincro dai tre metri sono Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, che hanno trionfato consecutivamente dal 2009 al 2016 (otto titoli). Per la coppia altoatesina-trentina ci sono anche l'argento olimpico di Rio 2016 e due argenti mondiali. Nel 2018, Pellacani aveva vinto l'oro assieme a Elena Bertocchi.