AGI - Perdere la finale per il terzo posto a un Mondiale per 6-4 non era forse il modo ideale per congedarsi ma, guardandosi indietro, Didier Deschamps può essere soddisfatto di questi suoi 14 anni alla guida della Francia. Campione del mondo (1998) e d'Europa (2000) da giocatore, l'ex centrocampista era stato chiamato a rilanciare i Bleus nel 2012 e va via con una Coppa del Mondo vinta oltre a una finale persa ai rigori e la Nations League conquistata nel 2021, senza dimenticare la finale di Euro 2016 giocata in casa ma dove Griezmann e compagni si inchinarono al Portogallo.
Se la partita con l'Inghilterra non rappresenta il testamento perfetto ("Sarebbe stato meglio finire al terzo posto, purtroppo non è stato possibile dopo un primo tempo catastrofico. Mi sono un po' arrabbiato. Con orgoglio e fierezza siamo quasi riusciti a ribaltare una montagna apparentemente insormontabile"), dall'altro lato i tanti messaggi ricevuti ("ce ne sono stati due o tre che mi hanno fatto piangere") lo hanno quasi messo concretamente di fronte alla realtà, quella della sua ultima panchina da ct della Francia.
Il saluto di Deschamps
"È la fine di qualcosa che ha rappresentato la cosa più bella in assoluto. Ho iniziato nel 2012, mettendo la nazionale francese al di sopra di tutto. E ho concluso dicendo loro la stessa cosa. Possono andare nei più grandi club del mondo, ma non c'è nulla, nulla al di sopra della nazionale. Sono orgoglioso di esserne stato al suo servizio per tanto tempo, forse troppo secondo alcuni, e di aver lasciato questa squadra ai vertici, anche se non sul gradino più alto del podio. Ho la sensazione di aver dato molto".
Il futuro e Zidane
Per quanto riguarda il futuro, se Deschamps tiene tutte le porte aperte ("Non ho voluto - anche se avrei potuto - prendere una decisione prima o durante il Mondiale. Sono libero di scegliere, vedremo"), il suo erede è già noto, anche se non ufficialmente: a raccogliere il testimone sarà Zinedine Zidane, con l'annuncio previsto entro fine mese mentre l'incarico dovrebbe partire dall'1 settembre, con esordio in Nations League il 24 contro la Turchia. Per Zizou, fermo dal 2021 dopo il secondo ciclo al Real Madrid, la chiusura di un cerchio attesa da tempo.
L'eredità alla Francia
"Il potenziale c'è, ci sono tutte le condizioni perché questa squadra rimanga ai massimi livelli", il lascito di Deschamps all'ex compagno di squadra e nazionale.