AGI - Spagna-Argentina è "la finale perfetta, sarà una partita bellissima tra due squadre forti che soprattutto davanti sono attrezzatissime": Andrea Ranocchia, ex difensore dell'Inter e ora commentatore per Mediaset 'legge' per l'AGI l'ultimo atto del Mondiale e prevede una grande "sfida tra due squadre a cui piace tenere la palla":
"La differenza che ho notato tra le due è che l'Argentina ha più 'garra' rispetto alla Spagna che gioca un pochino più pulita", spiega Ranocchia. Il cuore dell'ex nerazzurro è per l'Albiceleste: "Spero che vinca l'Argentina, anche perché c'è Lautaro, è stato un mio compagno all'Inter e sarei contento se riuscisse a vincere".
Nessun pronostico, però: "Dal centrocampo in su hanno entrambe tanta qualità e appunto hanno questi due "extraterrestri" Lionel Messi e Lamine Yamal che possono cambiare le sorti della partita in ogni momento".
"Yamal è incredibile, ma Messi è Messi"
"Chi sceglierei? Io schiererei sempre Messi, seppure Yamal sia incredibile. Perché Lionel ha incarnato il calcio per più di vent'anni e giocare a quei livelli per tutta la carriera, beh può farlo solo lui. Messi è Messi, il giocatore decisivo". La Spagna "ha un'idea di gioco molto chiara": "La Francia sicuramente era più forte come individualità, però si percepiva un gruppo molto slegato, si è visto anche durante la partita". La sorpresa è Fabian Ruiz, "giocatore incredibilmente completo sul piano atletico e della qualità che ha tolto un po' il posto a Pedri".
"L'Argentina non muore mai in questo mondiale", osserva l'ex difensore umbro, "non si può mai dire di che la partita sia finita: quello che comunque sta facendo la differenza è anche questo legame di tutto il gruppo con Messi, sono "al suo servizio', ogni azione è per lui, cercano di metterlo a proprio agio. Il loro punto di forza è il gruppo, non mollano mai ci credono sempre. E sarà difficile per la Spagna affrontarli anche se la squadra di De La Fuente come individualità è un pochino più avanti".
"Protagonista inatteso? Il portiere di Capo Verde"
Tra i protagonisti del mondiale americano Ranocchia mette Vozinha, il portiere di Capo Verde con "una bella storia da raccontare" ed emblema di un calcio "senza squadre 'materasso' in cui anche una nazionale esordiente può dire la sua". Sulle polemiche di questo mondiale, all'ex difensore non è piaciuta la vicenda Balogun ("non un bello spot per il calcio") ma ha minimizzato sugli errori arbitrali: "Noi da italiani ci focalizziamo sui dettagli della direzione di gara, che magari in altri contesti o nelle competizioni internazionali non vengono considerati". "Le regole FIFA sono universali, però è anche vero che ogni professionista che si trova a dirigere la gara, dà interpretazioni diverse a una partita, anche a seconda della provenienza e da che calcio è abituato ad arbitrare, ma spesso si fa fatica a "'digerire' questo concetto".
"Il ct azzurro? Tifo Conte, ma mi piace Pirlo"
Passando alla nazionale italiana, ancora senza un selezionatore, Ranocchia esprime le sue preferenze. "Vediamo dove ci porterà l'era Malagò: per la panchina io sono un grandissimo fan di Conte perché è un allenatore davvero forte, lo ha dimostrato anno dopo anno, in tutte le squadre in cui ha lavorato, compresa anche la nazionale, a Euro 2016 ci ha fatto divertire e ha creato un gruppo solido", ha dichiarato all'AGI Andrea Ranocchia. "Sta girando anche il nome di Andrea Pirlo, che è un'altra figura che secondo me ci può star benissimo", ha aggiunto l'ex difensore dell'Inter ora commentatore di Mediaset, "Sono fiducioso del coordinamento e supporto di Paolo Maldini e Leonardo che sono due persone che di calcio sanno tanto, hanno vissuto tanti spogliatoi importanti con gli allenatori migliori, sono due vincenti. Spero sia all'inizio di una nuova era calcistica per la nostra nazionale".