AGI - Nel mondiale di calcio le dimensioni non contano: nei quarti di finale, infatti, non figura nessuno dei 10 Paesi più popolosi del mondo, quelli che in teoria avrebbero il bacino più grande a cui attingere. Se giganti come India, Cina, Indonesia e Pakistan non sono mai stati competitivi in questo sport, fa più rumore l'assenza del Brasile (212 milioni di abitanti e il calcio come religione) a cui ora si è aggiunta quella degli Stati Uniti (349 milioni), eliminati nel fortino del 'soccer' di Seattle dal Belgio.
Tra le nazioni con una tradizione calcistica la Nigeria (237 milioni) e la Russia (143 milioni) non si erano neppure qualificate. Allargando l'orizzonte alla Top 20 per popolazione, sono usciti dal mondiale anche Messico, Giappone, Repubblica Democratica del Congo, Germania e Turchia. E salvo miracoli l'Egitto (120 milioni) lascerà il torneo contro l'Argentina (46 milioni).
Chi si gioca la vittoria del mondiale
Alla fine la vincente del mondiale potrebbe uscire tra Paesi con popolazioni medio-grandi: la Francia con 69 milioni, l'Inghilterra con 58 milioni, la Spagna con 50 milioni e la stessa Argentina. Hanno ben figurato, comunque vada a finire, anche la Colombia (53 milioni) e il Marocco (38 milioni).
Il miracolo delle piccole nazioni
Ma il Belgio (11 milioni), la Svizzera (9 milioni) e soprattutto la Norvegia con appena 5 milioni di abitanti, pari a quelli del Lazio, dimostrano che le dimensioni non sono tutto e c'è ancora posto per chi ha idee e sa coltivare il talento.