AGI - Donald Trump ha confermato di aver discusso con il presidente della FIFA, Gianni Infantino, dell'espulsione dell'attaccante USA Folarin Balogun, a cui poi è stata "congelata" la squalifica. "Sì l'ho fatto", ha affermato il presidente americano parlando nello Studio Ovale, "non era un fallo, erano due atleti che si sono scontrati".
"L'arbitro è un po' sospetto, se guardiamo al suo passato", ha aggiunto Trump alludendo al fischietto brasiliano Claus, "ha preso una decisione alla quale nessuno poteva credere". "Penso che se non avesse potuto giocare sarebbe stato un grosso errore, vogliamo schierare i migliori come anche il Belgio", ha aggiunto Trump.
Il ricorso alla FIFA e le motivazioni di Trump
Balogun, ha aggiunto Trump, "è il nostro migliore giocatore, o uno dei migliori, e lo ha espulso. Non sapevo cosa significasse. Sì, ho chiesto alla FIFA di rivedere la decisione".
I precedenti dell'arbitro Raphael Claus
L'allusione al fischietto Raphael Claus riguarda l'inchiesta parlamentare su casi di partite truccate e scommesse nel campionato brasiliano. Nel 2024 Claus era stato sentito come testimone ma non era mai stato indagato a differenza di un altro arbitro, Glauber do Amaral Cunha. Su Claus non ci sono state ombre al punto che la FIFA lo ha confermato per questi mondiali dopo quelli in Qatar del 2022.
Infantino, detto a Trump che organi Fifa sono indipendenti
Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha confermato di aver ricevuto una telefonata da Donald Trump sull'espulsione dell'attaccante Usa Folarin Balogun ma ha assicurato di avergli risposto che le istanze disciplinari della Fifa sono "indipendenti".
"Nel corso della nostra conversazione", ha affermato Infantino, "gli ho spiegato che era in corso una procedura giuridica che coinvolge istanze giudiziarie indipendenti della Fifa e che la questione sarebbe stata affrontata a tempo debito dagli organi competenti".