AGI - Il calciatore dell'Inter, Alessandro Bastoni, è indagato dalla procura di Milano con l'ipotesi di prostituzione minorile nell'ambito dell'inchiesta sulla società di eventi "Ma.De. Milano" che organizzava serate destinate soprattutto per calciatori di Serie A con la presenza di giovani ragazze.
Al difensore nerazzurro di 27 anni - come anticipato dall'edizione online di Repubblica e confermato all'AGI - la Guardia di Finanza di Milano ha notificato un avviso di garanzia.
Testimoni convocati nell'inchiesta
Nell'ambito dell'inchiesta sul giro di escort e calciatori che vede indagato Alessandro Bastoni sono stati convocati nei giorni scorsi come testimoni i giocatori Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. Nessuno di loro è indagato, la loro convocazione è finalizzata a una ricostruzione dei fatti.
L'accusa: rapporti con una 17enne
La procura di Milano ipotizza, secondo quanto riferito da fonti qualificate, che il difensore dell'Inter Alessandro Bastoni abbia avuto un incontro intimo con una ragazza di 17 anni nel giugno del 2020. La giovane però ha smentito agli inquirenti di avere avuto un rapporto con l'indagato. A organizzare l'incontro sarebbe stato uno dei collaboratori dell'agenzia di eventi Ma.DE. di Cinisello Balsamo al centro degli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza e dalla magistratura. I titolari dell'agenzia, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, sono finiti ai domiciliari con l'accusa di sfruttamento della prostituzione nell'aprile scorso. I due avrebbero assicurato ad alcuni calciatori un 'pacchetto tutto compreso' con serate in locali di lusso, escort e gas esilarante.
L'avvocato di Bastoni: "Invito a comparire al buio"
"Il mio assistito esclude di avere avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne. L'invito a comparire per venerdì 3 luglio è 'al buio', non sappiamo nulla delle indagini. Valuteremo se rispondere o meno ai pm". Lo dice all'AGI l'avvocato Salvatore Scuto che difende Alessandro Bastoni nell'inchiesta in cui è indagato per prostituzione minorile condotta dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro.