AGI - Ha preso il via la ventitreesima edizione della Coppa del Mondo di Calcio, che si disputa in Messico, Canada e Stati Uniti fino al 19 luglio con la partecipazione di 48 nazionali. Ieri sera si è partiti con Messico-Sudafrica, alle ore 21, gara inaugurale nell'iconico Stadio Azteca di Città del Messico, primo match del girone A arbitrato dal brasiliano Wilton Sampaio, davanti a circa 80mila persone. La cerimonia d'apertura è durata circa 90 minuti, con Shakira che ha cantato l'inno ufficiale, "Dai Dai", insieme all'artista nigeriano Burna Boy. Sul palco si sono alternati poi J Balvin, Belinda e il cantante Alejandro Fernandez. Presenti anche Danny Ocean, Lila Downs, Los Angeles Azules, Manà e Tyla, mentre Andrea Bocelli ed EJAE hanno eseguito per la prima volta "DNA".
"DNA" è l'inno ufficiale della Coppa del mondo 2026, interpretato da Andrea Bocelli, dal celebre DJ e produttore David Guetta, dalla superstar vincitrice di tre Grammy Megan Thee Stallion e dalla cantante e autrice premiata EJAE. Pubblicata in vista della Coppa del Mondo del 2026, la canzone riunisce artisti di fama internazionale per dare una firma musicale ed emotiva al torneo. Il brano riflette lo spirito della prima edizione del Mondiale organizzata in tre Paesi e 16 città ospitanti, con 48 nazionali pronte a sfidarsi sul più importante palcoscenico del calcio mondiale.
In occasione dell'uscita del brano, Andrea Bocelli ed EJAE hanno eseguito per la prima volta "DNA" durante la cerimonia di apertura a Città del Messico, andata in scena ieri. L'evento ha inaugurato un torneo destinato a coinvolgere Canada, Messico e Stati Uniti, uniti dalla comune passione per il calcio che coinvolge milioni di persone nel mondo.
Bocelli: "Il calcio fa parte della mia vita"
"Il titolo della canzone, DNA, dice tutto. Il calcio fa parte della mia vita da sempre e avrà sempre un posto speciale nel mio cuore" ha dichiarato Andrea Bocelli commentando il lancio del brano. "Essere invitato a cantare l'inno della Coppa del Mondo Fifa e partecipare alla cerimonia di apertura è un onore che mi emoziona profondamente. Mi riempie inoltre di gioia e gratitudine tornare a Città del Messico, una città che mi ha sempre accolto con straordinario calore. Cantare l'inno ufficiale insieme a EJAE e David Guetta è una collaborazione che custodirò con grande affetto. Alla Fifa, agli organizzatori e a tutti i tifosi che si riuniranno negli stadi, nei salotti e nelle piazze di tutto il mondo: è per voi che cantiamo".
Il calendario delle prime partite
Il fitto calendario delle gare iniziali prevede i seguenti appuntamenti per i tifosi:
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Fase a gironi: Alle 4 ore italiane è andata in scena la seconda partita tra Corea del Sud e Repubblica Ceca.
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Venerdì 12 giugno (ore 21:00): Spazio questa sera a Canada-Bosnia, con una delle nazionali di casa che affronterà la selezione che nel playoff di marzo ha eliminato l'Italia.
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Sabato 14 giugno (ore 03:00 italiane): L'esordio degli Stati Uniti che ad Inglewood, periferia di Los Angeles, sfideranno il Paraguay.
Si tratta dunque del primo mondiale della storia a 48 squadre, con i sedicesimi di finale come turno supplementare.
La rivoluzione del regolamento: più poteri al Var
Le novità riguardano soprattutto il regolamento e l'utilizzo della tecnologia sul campo. Oltre ai quattro casi già codificati (gol o non gol, rigore o non rigore, scambio di persona o espulsioni dirette), gli arbitri hanno ora più potere al VAR e possono andare al monitor per: correggere l'assegnazione sbagliata di un calcio d'angolo; rettificare espulsioni derivate da seconde ammonizioni sbagliate.
Sostituzioni rapide, cure mediche e condotta sul campo
Fari puntati anche sulle eventuali perdite di tempo. Chi deve lasciare il campo per le sostituzioni deve necessariamente farlo entro 10 secondi dalla comunicazione del cambio. In caso contrario, il calciatore pronto a entrare deve aspettare almeno un minuto prima di poter mettere piede in campo.
Per evitare invece interruzioni o simulazioni, se un calciatore riceve cure mediche deve restare fuori dal campo per almeno un minuto (eccezioni a tale regola ci saranno solo per i portieri e in caso di traumi gravi).
Inoltre, i giocatori non possono più coprirsi la bocca mentre parlano con compagni, avversari o arbitri, un modo per evitare insulti o comportamenti anti-sportivi e razzisti. Soprattutto, eventuali cartellini rossi vengono estratti anche per chi abbandona il campo per protesta, senza autorizzazione da parte del direttore di gara (come accaduto al Senegal durante la Coppa d'Africa contro il Marocco). Tanta attesa, ma anche alta tensione, per un Mondiale che a suo modo è già entrato nella storia.
L'Italia 'in campo' con tre allenatori
Al Mondiale americano 2026 ci sono tre allenatori italiani:
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Carlo Ancelotti, ct del Brasile.
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Vincenzo Montella, ct della Turchia.
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Fabio Cannavaro, ct dell’Uzbekistan.