AGI - Il Monza torna in Serie A. Un solo anno nel campionato cadetto per i brianzoli che, dopo la retrocessione nel 2024/25, eliminano il Catanzaro nella finale playoff per l'ultimo slot disponibile per il salto di categoria. Dopo il 2-0 dell'andata al "Ceravolo", gli uomini di Paolo Bianco perdono 2-0 all'U-Power Stadium ma festeggiano il ritorno in Serie A dopo 12 mesi in B in virtù della miglior classifica al termine della stagione regolare. Prestazione insufficiente dei brianzoli, messi in grande difficoltà da un Catanzaro spavaldo, che ai punti avrebbe meritato il 3-0, ma che paga a caro prezzo il blackout nell'ultimo quarto d'ora della finale d'andata.
Non servono ai calabresi i gol di Felipe Jack (39') e Frosinini (78'). Torna in Serie A il Monza, che completa con Venezia e Frosinone - promosse direttamente dopo il primo e il secondo posto in campionato - il terzetto di squadre che darà il cambio alle retrocesse Cremonese, Verona e Pisa. Niente da fare per il Catanzaro di Alberto Aquilani, quinto in regular season con 59 punti, che aveva eliminato prima l'Avellino e, poi, a sorpresa il Palermo di Filippo Inzaghi.
Il Monza 'americano' subito in A
È festa a Monza e in tutta la Brianza per il ritorno in Serie A dopo la finale play-off contro il Catanzaro. Il 29 maggio 2022, alla presenza di Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, dopo 110 anni la curva "Pieri" festeggiava per la prima volta il salto nel massimo campionato italiano. Un'avventura durata fino all'anno scorso, quando, al termine di una stagione da dimenticare, il club veniva rispedito in Serie B. E proprio il 29 maggio, in una suggestiva coincidenza, il Monza "americano" celebra, dopo appena un anno tra i cadetti, il ritorno in quello che molti considerano il campionato più bello e competitivo del mondo. Dopo il tracollo della stagione 2024/2025 - causato da una lunga serie di errori, dal cambio di allenatore al rendimento di diversi calciatori, fino alla gestione societaria - nell'estate successiva arriva Paolo Bianco, tecnico che aveva conquistato la salvezza del Frosinone nelle ultime giornate del campionato precedente. L'accoglienza è inizialmente piuttosto fredda, anche perché nelle prime uscite il Monza non sembra ancora funzionare al meglio. A fine settembre i brianzoli sono già distanti dalla vetta: alcuni giocatori non rendono come previsto e i sette punti raccolti arrivano contro squadre di caratura inferiore.
La svolta nella stagione del Monza
Le critiche nei confronti del tecnico non mancano, ma a Bianco va riconosciuto un merito: non ha mai perso l'ottimismo. La prima vera svolta nel cammino verso la Serie A arriva tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, a partire dalla vittoria di Frosinone. Bianco entra nel cuore dei tifosi insieme a una squadra che, domenica dopo domenica, cresce in personalità e convinzione. Comincia così un periodo d'oro: sette vittorie consecutive, frutto dello spirito di sacrificio del gruppo, della voglia di imporsi e della determinazione nel portare a casa il risultato. In quelle gare riemerge tutta la personalità di Pessina, la corsa inesauribile di Azzi, i lampi di Colpani e la generosità di Izzo. A Palermo, in una sfida vinta 0-3 dai biancorossi, in tribuna siedono accanto all'amministratore delegato Baldissoni il direttore sportivo Burdisso, la presidente Lauren Crampsie e Brandon Berger, numero uno del fondo che detiene la maggioranza delle azioni dell'AC Monza. Al termine del girone d'andata, il Monza può vantare vittorie pesanti in trasferta contro Frosinone, Palermo e Modena.
Il mercato e i playoff decisivi
Nel mercato di gennaio arrivano Hernani, Caso e Cutrone: innesti che si riveleranno decisivi nei playoff. Nelle ultime giornate, mentre cala Azzi, cresce Birindelli e tornano anche i gol di Petagna. Bianco riconosce di avere tra le mani una "Ferrari", una rosa che gli permette di guardare con fiducia al futuro. Lo ripete più volte, sempre con il suo abituale ottimismo. E gli va dato atto di saper leggere le partite: molte vittorie arrivano grazie ai cambi effettuati nel momento giusto. Poi arrivano i tre pareggi consecutivi, la sconfitta di Mantova e un terzo posto che rischia di costare caro. Eppure Bianco - il mister dal sorriso costante, che raramente ha criticato i suoi ragazzi - continua a trasmettere serenità, spiegando che anche quel percorso faceva parte della crescita della squadra. Nei playoff, però, il Monza domina. Emblematiche la rimonta di Castellammare contro la Juve Stabia, con due gol recuperati, e soprattutto l'impresa di Catanzaro, preludio al trionfo finale nonostante la sconfitta casalinga, sempre per 2-0, che non rovina la festa.
Le parole di Bianco dopo la promozione
"Momenti difficili ne abbiamo avuto un po' nel corso della stagione, ma ero convinto che questa squadra si sarebbe rialzata perché è fatta di ragazzi spettacolari. La squadra non ha mai sbagliato un allenamento e questo ha fatto la differenza. La società ha permesso a me e allo staff di lavorare benissimo, ci meritiamo tutti questa promozione". Così, ai microfoni di Dazn, Paolo Bianco, allenatore del Monza, dopo la promozione dei brianzoli in Serie A. "Stasera pensavo di soffrire di meno, ma forse passare così è anche più bello. Devo tutto a mia moglie se riesco ad essere sereno e tranquillo, non è facile crescere due ragazzi da sola e dedico questa promozione a lei", aggiunge Bianco.