AGI - Il Napoli chiude la stagione con il sorriso e batte 1-0 l'Udinese al "Maradona". Decisivo il 12esimo gol in campionato di Hojlund (24'), che permette ai partenopei di chiudere l'annata al secondo posto con 76 punti.
Due brutte notizie per Antonio Conte, che perde nel primo tempo per infortunio sia Alisson Santos sia Lobotka. Buona prova dell'Udinese: i bianconeri di Runjaic chiudono il torneo 2025/26 al decimo posto in classifica con 50 punti.
Hojlund firma il gol
Tanta intensità in avvio di match con diversi ribaltamenti di fronte, ma nessun concreto rischio per le difese. Il grande caldo e i ritmi non da ultima giornata di campionato mandano ko dopo 10 minuti Alisson Santos, che lascia spazio a De Bruyne per un problema al flessore.
Il fantasista belga fa subito la differenza in fase di rifinitura, imbuca Hojlund, che al 24' supera Okoye per l'1-0 dei padroni di casa. Al 35' si ferma anche Lobotka, che deve abbandonare il terreno di gioco per una noia muscolare.
Nel finale di frazione si abbassano i ritmi, con il Napoli che conserva il vantaggio fino all'intervallo.
Espulsione di Kabasele
Nel secondo tempo girandola di cambi con Runjaic che prova il tutto per tutto mandando dentro una punta (Buksa) per un mediano (Karlstrom).
I tentativi di rimonta dell'Udinese svaniscono al 65' con Kabasele che scalcia Hojlund a palla lontana e induce il fischietto Zanotti ad andare alla video review: il verdetto è rosso diretto per il centrale bianconero, che lascia in inferiorità i suoi.
Napoli vicino al raddoppio
Il match si stappa e le squadre si allungano. La squadra di Conte sfiora il raddoppio: Hojlund sguscia via a tutta la difesa dell'Udinese, serve in piena area di rigore McTominay ma lo scozzese manda alto da pochi passi.
Nel finale spazio anche al terzo portiere Contini, che subentra per Meret a dieci minuti dalla fine.
Antonio Conte lascia
"Un mese fa ho chiamato il presidente e non ho chiesto niente. Ho detto: 'in virtù dell'amicizia che abbiamo, il mio percorso sta per terminare'. Non mi interessava sapere niente perché era una decisione che avevo già preso". Così Antonio Conte, in una conferenza stampa con il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, ha annunciato il suo addio alla società partenopea al termine della stagione.
"Al Napoli ho fallito in una cosa: non sono riuscito a portare compattezza e se non c'è compattezza diventa difficile combattere con le altre squadre. Si è sparso tanto veleno attorno alla squadra e il Napoli non ha bisogno dei falliti che spargono veleni - ha detto ancora Conte - Dopo Bologna quello che ho avvertito è che c'erano delle situazioni che non mi piacevano. Ho avuto il carattere di dire che le annate anonime non le volevo fare ed ero anche pronto a farmi da parte. Qualche innesto della campagna acquisti non è entrato in sintonia con il vecchio gruppo, poi ci siamo parlati in maniera chiara con i ragazzi ed eravamo tutti sulla stessa barca", ha proseguito Conte.
"Quando le cose non si possono cambiare mi faccio da parte - ha ripetuto il tecnico -, c'è da parte mia la soddisfazione di aver allenato il Napoli e ringrazio il presidente De Laurentiis, che fino all'ultimo mi ha dato la possibilità di ripensarci. Ho vissuto questa esperienza in modo passionale e il tifoso napoletano mi ha capito Non credo che senza infortuni avremmo vinto il campionato, l'Inter ha meritato di vincere e ha fatto meglio di noi anche in Europa. Sono stati due anni fantastici, Napoli è una città che può competere a grandi livelli se c'è compattezza. Ho preso un gruppo traumatizzato da un decimo posto e so io quello che ho dovuto fare per rimetterli in sesto a livello psicologico. Ringrazio il presidente per l'esperienza stupenda", ha concluso Conte.